martedì 18 novembre 2008

COMUNICAZIONE DI RETTIFICA 2

A T T E N Z I O N E



Annulliamo il post di Domenica 10/08/2008 intitolato : LE PICOZZATE NON AIUTANO LA VERITA’ STORICA E FAVORISCONO SOLO I POGROM ANTISICILIANISTI riferimento http://laquestionesiciliana.blogspot.com/2008/08/le-picozzate-non-aiutano-la-verita.html e il relativo commento postato ad esso e firmato da tale “carmelo” di cui sconosciamo l’identità personale non solo dissociandoci da quanto affermato ma anche scusandoci con il Sig. Nino Monastra che potrà constatare che non è mai stato nostro vezzo offendere nessuno e chicchessia.



il BLOG "laquestionesiciliana"

COMUNICAZIONE DI RETTIFICA

A T T E N Z I O N E

Annulliamo il post di Sabato 30/08/2008 intitolato :
LA NUOVA COMPAGNIA AEREA ITALIANA PREFERISCE L'AEROPORTO DI CATANIA ... MA L'AEROPORTO DI PALERMO... riferimento http://laquestionesiciliana.blogspot.com/2008/08/la-nuova-compagnia-aerea-italiana.html?showComment=1226064600000#c2588930000838124474 e relativo commento postato ad esso e firmato da tale “carmelo” di cui sconosciamo l’identità personale dissociandoci anche da quanto affermato e scusandoci con il Sig. Nino Monastra che potrà constatare che non è mai stato nostro vezzo offendere nessuno e chicchessia.
il BLOG "laquestionesiciliana"

sabato 15 novembre 2008

FERROVIE. ARRIVA L'ALTA VELOCITA' NELL'ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE. I SICILIANI NON POSSONO CERTAMENTE FESTEGGIARE L'EVENTO




RICEVIAMO E CONVINTAMENTE POSTIAMO

La notizia della entrata in funzione dell'ALTA VELOCITA', dal 14 dicembre, nella tratta ferroviaria che va da Milano a Bologna, - e che consentirà agli EUROSTAR di compiere quel pecorso in un'ora, - è inserita in un quadro trionfalistico di rinnovamento (anzi di RIVOLUZIONE) nel settore delle Ferrovie, che porterà l'Italia ad avere, nel 2009, la rete più avanzata d'Europa. La Siclia, ovviamente e scandalosamente, ne rimane esclusa.
Dobbiamo, noi Siciliani, festeggiare o comunque rallegrarci? Niente affatto! Riteniamo, anzi, che tutto l'insieme della politica ferroviaria italiana sia stato e sia un'offesa alla dignità, all'intelligenza ed all'economia del Popolo Siciliano.
In Sicilia, infatti, si è realizzato ben poco (anzi, non si è fatto niente) per ottenere il risultato di adeguare seriamente il servizio e le strutture della rete ferroviaria alle esigenze di una Società moderna, civile, che deve dare risposte concrete ai propri bisogni sociali ed economici. Ed in particolare al Turismo, alla industrializzazione "mirata" ed alla commercializzazione delle produzioni agricole. Il mito falso e bugiardo del Ponte-imbuto sullo Stretto (per il quale l'F.N .S. ribadisce il proprio "NO") non deve servire a depistare, a rinviare o ad occultare il bisogno primario, peraltro di "possibile" soddisfacimento, di potenziare, di velocizzare e di modernizzare, in modo compatibile, le Ferrovie stesse, nonchè le strutture e le infrastrutture della Rete e dei Servizi ferroviari INTERNI alla Sicilia. Facilitando - e non complicando - i raccordi internazionali con ogni altro tipo di collegamenti e di trasporti.
Riconosciamo che, - dopo mezzo secolo di arrretramenti, di penalizzazioni, di trattamento coloniale, resi possibili da complicità locali a carattere ASCARICO, - il problema delle Ferrovie in Sicilia da qualche tempo è stato messo sotto i riflettori. Ma ciò non ci basta. Siamo ancora all'anno zero!
Ci servono impegni e risultati concreti in tempi brevissimi. Ed occorre, altresì, che in questa materia vengano rispettate le specifiche competenze statutarie della Regione Siciliana. E ci serve, soprattutto, una Regione Siciliana al servizio delle esigenze di sviluppo e di progresso del Popolo Siciliano. Anche in materia di trasporti e di servizi ferroviari.





GIUSEPPE SCIANO'
Segretario Politico FNS

lunedì 10 novembre 2008

TRINAKRIA NUCLEARE, NO GRAZIE !






FERMA PRESA DI POSIZIONE DEL NOSTRO BLOG SULL’IPOTESI DI COSTRUIRE UNA CENTRALE NUCLEARE IN TERRA DI TRINAKRIA




Il Presidente della Regione Siciliana, l’On. Raffaele Lombardo ha recentemente dichiarato, citiamo testualmente, che “ la Regione Sicilia e' disponibile ad ''ospitare'' una centrale nucleare”. Aggiungendo però 3 condizioni: “Sicurezza, convenienza e referendum popolare ”.
In realtà Lombardo si è mostrato molto possibilista e ha lasciato trapelare, in ciò in perfetta sintonia con il Ministro romano, Scajola, la sua propensione al nucleare.
Lombardo, ancora una volta lo citiamo, da un’agenzia stampa, l’ASCA, afferma:
se alla gente si spiega bene di cosa si tratta'' e si fa comprendere ''che non ci sono rischi perché ' sono impianti di ultima generazione, che e' il sistema meno inquinante possibile rispetto a tutte la altre forme di energia e, infine, che il nucleare comporta anche vantaggi per il territorio, il referendum può passare anche perché la gente capisce e non sempre si fa fuorviare dai catastrofisti di professione
E anzi aggiunge ''Del resto pensando alle tante centrali nucleari in Francia, in Slovenia e persino a Malta, cioè a due passi da noi, a questo punto e' bene vederci chiaro e non avere preclusioni pregiudiziali. Fare una centrale nucleare a Malta, praticamente è come farla in Sicilia''.
Lecita la propensione personale del leader autonomista per e verso il nucleare come lecita è la nostra altrettanto attenta diffidenza.
Noi del blog “laquestionesiciliana” vogliamo rimarcare QUI il nostro NO all’ipotesi nucleare in e per la Sicilia.
Come è spesso d’uopo l’On. Lombardo si lascia però un ampio margine di manovra ed evoca, per, se è il caso invocarlo, quel REFERENDUM che si guarda bene dal proporre e o realizzare quando si parla di un altro MOLOCH che incombe sui Siciliani, parliamo del PONTE SULLO STRETTO di MESSINA.
Noi de “laquestionesicilianasiamo convintamente contrari all’ipotesi nucleare e anzi invitiamo tutti i partiti, movimenti e gruppi dell’area Indipendentista e Sicilianista a prendere una chiara, pronta posizione in tal senso.
Riteniamo, infatti, lo scriviamo, con rispetto e fermezza, qualsivoglia altra posizione, mediana e o mediativa, una forma di tatticismo che finirà forzatamente, per danneggiare il POPOLO SICILIANO.
Non solo i Siciliani oggi sono costretti contro volontà ad ospitare raffinerie, scorie nucleari e quant’altro ma adesso pure una centrale nucleare ci pare davvero troppo!
Diciamo chiaramente che nessun potenziale, probabile, possibile vantaggio vale il gioco e la candela!
Quanto poi ai pur leciti ragionamenti avanzati dal Presidente Lombardo facciamo sommessamente notare che il fatto che un pericolo o dei pericoli siano alle porte e/o allegramente gestiti da “cugini” o vicini non autorizza e mai autorizzerà nessuno a superare e non considerare pertinenti tutta una serie di ragioni, ragionamenti e casistiche che invitano alla prudenza se non alla desistenza.




Il Blog “laquestionesiciliana

lunedì 3 novembre 2008

F.N.S.: << SIAMO ORGOGLIOSI DEI CINQUANTAMILA SOLDATI SICILIANI MORTI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE. MA VOGLIAMO GIUSTIZIA E VERITA'. >>




CONDIVISIBILE E DA CONDIVIDERE

In occasione della Giornata dedicata alle Forze Armate, che, com'è noto, quest'anno coincide con la ricorrenza del 90° anniversario della fine vittoriosa, - per il Regno d'Italia e per l'Alleanza della quale l'Italia faceva parte, - della Prima Guerra Mondiale (4 Novembre 1918), gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano con dolore i lutti, le enormi sofferenze, la fame, il dissanguamento economico, i disagi di ogni tipo che il Popolo Siciliano dovette affrontare negli anni della Guerra, che era iniziata il 24 maggio 1915. Ciò nonostante il fatto che la Sicilia fosse la "Regione" più lontana dalle operazioni di guerra più importanti.
L'FNS rende omaggio ed offre idealmente un fiore a tutti i Caduti, - sotto qualsiasi bandiera questi avessero combattuto, - di quella che per molto tempo fu definita soltanto la "Grande Guerra". E rivolge un particolare, commosso, pensiero agli oltre cinquantamila militari siciliani Caduti nella stessa guerra, facendo registrare alla Sicilia il tragico PRIMATO del maggior numero di vittime militari rispetto al numero dei Caduti di ogni altra Regione d'Italia.
Su quest'ultimo fatto, l'FNS continua a chiedere inchieste ed accertamenti per scoprire, finalmente, la verità sulle responsabilità personali e politiche e su tutte le ragioni che determinarono quell'alto numero di vittime.
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu puntualizzano, però, che sono orgogliosi di quei Caduti che fecero, con onore, il loro dovere, dimostrando grandi capacità, coraggio e spirito di sacrificio. Così come sono orgogliosi dei tanti Siciliani che prestano oggi servizio militare, anche nelle missioni all'Estero.
I nostri soldati "portano", infatti, nel loro cuore il medesimo senso del dovere ed i valori della legalità, della solidarietà e della collaborazione fra i Popoli; nonchè il desiderio di fermare le violenze ed i genocidi, con l'obiettivo di fare trionfare la pace.
Sono, questi, valori e sentimenti, - ci sia consentito di ricordarlo a noi stessi, - caratterizzanti della identità nazionale del Popolo Siciliano.




GIUSEPPE SCIANO'
Segretario Politico FNS
( fnsnews@alice.it)

SCIANO': “ IN SICILIA OCCORRE INTRODURRE CON URGENZA L'ASSEGNO MINIMO VITALE PER I DISOCCUPATI E PER LE FAMIGLIE INDIGENTI. “








RICEVIAMO E PUR CONDIVIDENDO, PER MOTIVI TECNICI, SOLO ORA POSTIAMO







“ La proposta di introdurre in Sicilia l'ASSEGNO MINIMO VITALE (o il reddito minimo garantito, che dir si voglia) è stata, nei fatti, messa da parte dal mondo politico e forse anche dall'opinione pubblica. Salvo, poi, a ripescarla nei periodi elettorali."
" Eppure, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, quell'ASSEGNO diventerebbe: un sostegno, modesto ma immediato, per l'economia generale; un incentivo per i consumi ed un incoraggiamento agli investimenti ed alla produttività. In attesa che in Sicilia si possa attuare una più impegnativa strategia per la rinascita economica e per obiettivi più ambiziosi.”
Ha dichiarato il Segretario Politico di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti", Giuseppe SCIANO', nel corso di una riunione "allargata" del Direttivo del Partito, svoltasi a Palermo nella Sede di Via Brunetto Latini 26. Scopo principale dell'incontro di lavoro è stato quello di individuare strategie, proposte e suggerimenti "dal basso" ed a breve termine per fronteggiare la crisi economica che in Sicilia avrà gravi ripercussioni, ma che viene ancora sottovalutata. Interventi specifici sull'argomento sono stati svolti anche da Giovanni Basile, da Giuseppe Sorrentino, da Rosalia D'Antoni e da Eugenio Caccamo, i quali hanno sottolineato come a questa "MISURA" vada dato il significato di un grande AMMORTIZZATORE SOCIALE che, in quanto tale, deve essere applicata su tutto il territorio siciliano. Senza discriminazioni e senza lottizzazioni partitiche o elettoralistiche. E' stata, altresì, sottolineata l'esigenza di portare avanti, contemporaneamente, la campagna a tutela del MADE IN SICILY (preferire ed acquistare i prodotti siciliani), soprattutto nei Supermercati e nei grandi Centri Commerciali, dove, oggi, i prodotti siciliani sono poco presenti. Sulla stessa lunghezza d'onda gli altri interventi, che hanno rivolto l'indice accusatore soprattutto contro l'inadeguatezza e talvolta l'immobilismo del mondo politicio nostrano, che finge di non accorgersi che il "TITANIC" sta già imbarcando acqua. I lavori sono stati coordinati dal Prof. Corrado MIRTO, Presidente del Partito, che ha fatto rilevare, fra l'altro, come gli sprechi della pubblica amministrazione, la cultura del parassitismo e la "pratica" trasversale delle lottizzazioni e del clientelismo abbiano sottratto (e continuino a sottrarre) fondi agli investimenti produttivi e alla realizzazione di programmi sociali di grande respiro, come, appunto, quello dell'assegno minimo "vitale".