martedì 2 novembre 2010

TRINAKRIUS A PROPOSITO DELLA RIFLESSIONE DEL QUOTIDIANO "THE TIMES" SUI FONDI DI AGENDA 2000...

NESSUNA MANOVRA ANTISICILIANA DELLA “PERFIDA ALBIONE” , SI TRATTA DI UNA LECITA RIFLESSIONE GIORNALISTICA DI UN NOTO QUOTIDIANO BRITANNICO


J’ACCUSE
DELLA STAMPA BRITANNICA
CONTRO CERTI SETTORI DELLA
CASTA POLITICO-BUROCRATICA
DOMINANTE IN SICILIA,
FAUTORI DI “ MERENDA 2000


NO ALLA AUTODIFESA DELLA CASTA POLITICO-BUROCRATICA DOMINANTE IN SICILIA FATTA, CONTRO INTELLIGENZA, IN NOME DI QUELLO STESSO POPOLO CHE E’ STATO DEFRAUDATO DI MILIARDI DI EURO


Circa un decennio fa gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “ Sicilia Indipinnenti”, sola forza politica siciliana che fece ciò, denunciarono subito, apertamente, pubblicamente il pericolo cogente che i fondi di “Agenda 2000”avviassero una stagione di sprechi e simonia da parte della classe politico-burocratica dominante che stigmatizzarono sinteticamente come “Merenda 2000”.
Oggi ad oltre due lustri da allora possiamo dire che gli Indipendentisti FNS furono facili profeti.
Perché FNS fu l’unica forza politica in Sicilia ad additare questo pericolo? Datevi da soli la risposta.
Oggi a tanti anni di distanza e dopo qualche miliardo di euro vanamente dilapidato sia pure con dolore, ma a ragione, Noi del bloglaquestionesiciliana”, che condividiamo il progetto politico-organizzativo du FNS, constatiamo, che in perfetta controtendenza rispetto alla grande stampa siciliana e italiana, il blasonato quotidiano britannico The Times” ha trovato il tempo e la “curiosità”di accorgersi dello spreco di denaro comunitario perpetrato da parte della classe politica dominante.
E’ un “ J’accuse” senza appello rivolto,appunto, contro quella parte di classe politico-burocratica dominante che ha “bruciato”, senza vantaggi per la Sicilia ed i Siciliani, qualcosa come 8,5 miliardi di euro.
The Times” fa parlare in modo inoppugnabile i numeri; il quotidiano, infatti, cita e mostra cifre da capogiro e scrive, giustamente, sacrosantamente che questo fiume di denaro è stato speso senza contribuire per nulla a migliorare le condizioni strutturali dell’economia siciliana né a ridurre il GAP interno né quello rispetto alle altre “parti” dell’Unione. Il quotidiano britannico non fa altro che fotografare la realtà.
Un insieme di fatti la cui responsabilità politica ricade a pieno sulla classe politico-burocratica dominante, senza eccezioni né differenze di nuancè, coinvolgendo le diverse maggioranze ed opposizioni
Non potendo contestare la forza inoppugnabile dei numeri, della mole di denaro comunitario, pubblico, dei Siciliani improvvidamente speso e più spesso, a vedere i risultati, sprecato e dilapidato alcuni settori della solita, immarcescibile classe politico-burocratica dominante hanno tentato di svicolare, cercando di sviare la giusta indignazione dei Siciliani lasciando intendere loro che l’affondo giornalistico de “The Times” era un attacco a tutto il Popolo Siciliano. Non è vero!
Questi sono tentativi di “autodifesa zoppa” fatti da settori della casta politico-burocratica dominante.
Il quotidiano londinese fa quello che in un Paese democratico deve fare una stampa libera e indipendente niente di più niente di meno.
Speriamo che ciò serva anche da MEMENTO ad alcuni settori “intorpiditi” della nostra informazione.
Quando “The Times” scrive del complessivo “spreco” di 8,5 miliardi di euro non parla di dati evanescenti ma scrive di denaro appartenente a Noi Popolo Siciliano che è stato concretamente sprecato e che segnerà in negativo le possibilità di un futuro per Noi e per i nostri figli.
Di fronte a tutto ciò come Cittadini e Siciliani crediamo sarebbe bene che le Autorità preposte individuassero e se è il caso sanzionassero, se ve ne sono, eventuali responsabilità, che è bene ricordarlo sono sempre circostanziate e comunque personali in uno Stato di diritto.
Noi invitiamo anche, oltre FNS che non ha mai smesso di farlo, le altre forze politiche a fare altrettanto se non altro in un pur tardivo sussulto etico.
Speriamo che però non siano le solite, arcinote giaculatorie “ad usum” dei media da parte spesso addirittura di quelli, singoli o organizzazioni sociali e/o politiche che a parole si dicono indignati ma nei fatti, ovviamente in modi e forme diverse e modulate, hanno anch’essi contribuito allo “andazzo”, “pasteggiando” con essi o anche solo tacendo o distogliendo lo sguardo davanti a “Merenda 2000”.
Detto ciò Noi del blog “laquestionesiciliana” troviamo le tentate difese d’ufficio di taluni inficiate da un “peccato d’origine”, quello di aver tentato di fare passare la sacrosanta critica ad una casta come una offesa a tutti i Siciliani e le Siciliane. NON E’ COSI! NON NASCONDETEVI DIETRO IL POPOLO SICILIANO CHE AVETE ANCORA UNA VOLTA TRADITO!
Questa volta non vi riuscirà il solito “giochetto” autoassolutorio, il solito “scatto” autoreferenziale per “smarcarvi” da evidenti responsabilità politiche.
Bene dunque ha fatto l’arcinoto quotidiano britannico a proiettare un “cono di luce”sugli eventi passati ma anche odierni e futuri di Agenda 2000.
Sul banco degli accusati qui non sono i Siciliani, la Sicilia ma una elitè, una classe politica e burocratica dominante che fa quel che vuole in mancanza, da tempo, di una vera opposizione sociale politica organizzata ed attiva in Sicilia.
Che fine faranno i fondi restanti AGENDA 2000? Altri miliardi di euro nostri, dove finiranno?
Se lo domanda “The Times” ce lo domandiamo Noi e con Noi tutti i Siciliani.
Ancora una volta finiranno nel solito “girone autoreferenziale” di elitè che sfruttano a loro vantaggio la Sicilia e i Siciliani?
Occorre vigilare, dare forza ad una Opposizione Indipendente, Indipendentista e Popolare come quella du F.N.S. che non mangia dalle mani di nessuno, che non sostiene ( come ha dimostrato recentissimamente) né fiancheggia nessuno.
Cambiare si può
come si può creare una SICILIA SICILIANA retta, onesta che può e deve dire grazie, anzi THANKS ai giornalisti del quotidiano britannico “The Times”.


Palermo, 02/11/2010



TRINAKRIUS

domenica 31 ottobre 2010

martedì 26 ottobre 2010

LA QUESTIONE SICILIANA NON ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 30 OTTOBRE



Noi delaquestionesicilianacondividiamo e lo scriviamo, senza remore, la scelta coraggiosa degli Indipendentisti du FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI e del think tank FOCUS TRINAKRIA di prendere apertamente posizione per il NO alla manifestazione del prossimo 30 ottobre.

giovedì 21 ottobre 2010

FOCUS TRINAKRIA NON PARTECIPERA' ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 OTTOBRE

Riceviamo e convintamente postiamo.

FOCUS TRINAKRIA
NON PARTECIPERA'
ALLA MANIFESTAZIONE
DEL 30 OTTOBRE

Spiegati i motivi del “NO” del think tank, espressione dell’Indipendentismo Siciliano pacifico e progressista

Focus Trinakria – ‘ppi la Kultura Siciliana ‘nto Munnu” interviene sulla manifestazione, in via d’organizzazione, a Palermo, per il prossimo 30 ottobre c.a.
Come sodalizio culturale, think tank, espressione dell’Indipendentismo Siciliano, moderno, pacifico e progressista, nell’area FNS, non vogliamo né possiamo nascondere che pensiamo sarebbe un errore politico enorme, per l’Indipendentismo siciliano,forte e puro dell’FNS, aderire o anche non opporsi a questa manifestazione.”
Facciamo cultura e politica e nessuno di coloro che si dicono indipendentisti deve e può ignorare il fatto che una siffatta iniziativa oggi è, anche al di là delle intenzioni e della buona fede dei singoli, un oggettivo, evidente favore fatto a certuni settori politici neoautonomisti.”
Focus Trinakria ritiene di non dovere fare questo errore e pur conscio d’essere “solo” un Think Tank, espressione dell’Indipendentismo Siciliano, moderno, pacifico e progressista nell’area FNS ha deciso di non tacere né soprassedere sulla e della sua contrareità”.
E’ questa la prima parte della dichiarazione rilasciata oggi dal Presidente di Focus Trinakria, Fabio Cannizzaro.
Proseguendo Cannizzaro ha poi continuato: “ L’iniziativa è una apprezzabile forma di mobilitazione dell’area siciliana che però, sinceramente crediamo, meritasse ben altre cause o campagne.”
“Tuttavia Noi di Focus Trinakria sappiamo di non essere soli nel DIRE NO a questa “chiamata alle armi” e abbiamo la certezza che sono con Noi molti, sicilianisti e indipendentisti, che ben colgono il pericolo di confusione insito in una siffatta iniziativa svolta in questo preciso momento politico.
Il Presidente di Focus Trinakria proseguendo ha aggiunto: Essendo però sicuri della buona fede che muove gran parte dei partecipanti e degli organizzatori non rinunciamo, e non rinunceremo, sino all’ultimo minuto, a cercare di dialogare, con questa parte, invitandoli a non prestare il fianco ad un oggettivo equivoco che minaccia di fare molto male al, pacifico e non violento, Movimento di Liberazione Nazionale Siciliano nonché alle speranze delle donne e degli uomini della Nazione Siciliana."
Cannizzaro ha infine concluso affermando: “Come Indipendentisti Progressisti e Progressivi, non vogliamo né possiamo rinunciare all’idea che essere oggi, nel XXI° secolo indipendentisti in Sicilia significhi lottare, schiettamente, apertamente, democraticamente per riuscire, attraverso una RIVOLUZIONE CULTURALE, a creare una Sicilia diversa, migliore dell’esistente capace di autodeterminarsi e senza povertà nè mafia.
In tale chiave, senza alcun ideologismo, sosteniamo che la “VIA DELLE PETIZIONI” è antica, superata e poco fiduciosa nei propri mezzi politici e nella maturità del nostro Popolo.
Ecco il nostro punto di vista ed ecco perche’:
NOI NON SAREMO IN PIAZZA IL 30 OTTOBRE E PERCHE’ INVITIAMO TUTTI GLI INDIPENDENTISTI A FARE ALTRETTANTO

Noi indipendentisti Progressisti di Focus Trinakria – ‘ppi la Kultura Siciliana ‘nto Munnu” abbiamo piena coscienza della posta in gioco!".-

ANTUDU!

Palermo, 21 ottobre 2010


Focus Trinakria

martedì 12 ottobre 2010

COSA E' IL GRUPPO SINDACALE FNS



Il Gruppo Sindacale FNS è un Dipartimento di Lavoro interno a 'u Frunti Nazziunali Sicilianu - "Sicilia Indipinnenti", partito indipendentista, progressivo e progressista, siciliano.
Il Gruppo Sindacale FNS nasce dall’esperienza, sempre interna ad FNS, che vide a metà degli anni ’90 del secolo scorso il crearsi del Coordinamento Sindacale Sicilianista che agì ed in funzione della formazione e preparazione di una nuova generazione di dirigenti sindacali sicilianisti ed anche per diffondere tra i lavoratori siciliani, in Patria come nella Diaspora, l’ideale dell’Autodeterminazione Nazionale del Popolo e della Nazione Siciliana.
Il Gruppo Sindacale FNS ha tra i suoi scopi, oggi, anche quello di garantire una presenza organizzata nel movimento sindacale all’Indipendentismo siciliano progressista e democratico.
Il Gruppo Sindacale FNS è oggi rappresentato sia nel Comitato Centrale du FNS sia nella Segreteria Nazionale del Partito.

domenica 10 ottobre 2010

A PROPOSITO DELLA LETTERA DIFFUSA AI GIOVANI SICILIANI DA FRANCESCO SACCONE, SEGRETARIO REGIONALE DEI GIOVANI DEL MPA




A proposito della lettera diffusa, da Catania, da Francesco Saccone, segretario regionale dei giovani del Mpa, Noi du FNS siamo fermamente convinti che, in Sicilia oggi come pure nella Democrazia Siciliana che vogliamo costruire, vadano rispettate tutte le scelte ideali e politiche.
Tuttavia avvertiamo la lecita, forte necessità di chiarire il nostro punto di vista sul merito delle dichiarazioni rilasciate dal leader dei giovani “neoautonomisti” .
Ribadiamo, anche in questa occasione, la meditata convinzione che la nostra Nazione: la Sicilia possa risorgere solo attraverso una MATURATA RIVOLUZIONE CULTURALE ed un SOVESCIO POLITICO PROFONDO.
Riteniamo, dunque, di non poter sposare la “ratio” contenuta nel richiamo del leader dei giovani MPA. Cerchiamo sinteticamente quanto analiticamente di spiegare perché dunque l’appello non ci vince né convince.
Egli esordisce facendo appello alla figura, quasi carismatica, del suo Leader.

Noi molto modestamente, senza voler offendere o sminuire nessuno, pensiamo che chi fa politica, chi si impegna per il cambiamento ha anzitutto il dovere di credere in idee, ideali e non solo né prioritariamente nelle persone.
E ciò non perché le persone non possano meritare questa fiducia quanto per il fatto che le scelte, se comunitarie e condivise, hanno l’onere e l’onore di camminare sulle spalle dei militanti, di tutti i militanti e attivisti delle diverse organizzazioni politiche.
Ecco perché Noi Indipendentisti du FNS rifuggiamo dai personalismi e cogliamo l’occasione per invitare tutti, avversari e no, giovani o meno, a provare a fare altrettanto per ridare così spazio e decoro a tutte le posizioni politiche anche a quelle espresse dal residente Lombardo da cui comunque no0toriamente molto, troppo ci divide (Ponte sullo Stretto di Messina, visione politica, questione delle Province Regionali, idea di sviluppo ecc...) ..
Proviamo poi non poca difficoltà a dare senso politico compiuto nell’oggi ad affermazioni quali :[…] “ci ha resi protagonisti del suo tentativo di cambiare il sistema dall’interno del sistema: la sfida più impervia, più rischiosa, più irta di ostacoli e difficoltà”.
Per lungo tempo un siffatto linguaggio è stato, in Sicilia, il facile alibi verbale dietro cui si nascondevano prassi proto-politiche qualunquiste e/o continuiste.
Tuttavia appunto perché crediamo alla buona fede di Saccone lo invitiamo e con lui invitiamo i giovani della sua organizzazione a spendere, anche e soprattutto, comportamenti e parole nuove che siano viatico e pratica parimenti di quel cambiamento e speranza che Lui e i suoi sicuramente perseguono.
Noi diversamente da altri, anche nell’area siciliana, non conferiamo patenti di sicilianismo ortodosso a secondo del momento tattico, né coltiviamo particolare simpatia o antipatia per Lombardo e il suo movimento.
Semplicemente, lecitamente constatiamo, apertis verbis, che molto poteva politicamente esser fatto a livello comunitario da Lui e dal suo movimento, come segno di novità e discontinuità per la Sicilia e i Siciliani e, ad oggi, non è stato fatto.
Detto ciò Noi non ODIAMO né BEATIFICHIAMO nessuno.
Saccone, infine, conclude, il suo appello scrivendo: “Andremo in cerca di giovani come noi, entusiasti, ricchi di valori positivi, disposti a studiare, a prepararsi anche recandosi all’estero, per costruire una classe dirigente nuova, fatta di sicilianissimi cittadini del mondo”.
Fa bene, benissimo Saccone a scrivere questo.
Noi modestamente ci permettiamo anche di suggerire di aggiungere: per cambiare la Sicilia, per dare futuro e speranza ai suoi figli, per una Sicilia autodeterminata, senza mafia e senza povertà. Una Sicilia dove il lavoro sia diritto e non chimera. Una Sicilia dove si fa politica per il “bene comune” di tutta la NAZIONE ed il POPOLO SICILIANO e dove finalmente si fanno, sempre, seguire i fatti alle parole.
Siamo forse troppo idealisti, rivoluzionari?

Se è così tiriamo un respiro di sollievo: è esattamente quello per cui, Noi Indipendentisti du FNS, democraticamente e pacificamente, ci battiamo!

ANTUDU!





TRINAKRIUS

lunedì 20 settembre 2010

TUTTI RAPPRESENTANO LA SICILIA, NESSUNA RAPPRESENTANZA PER LA SICILIA!




Ebbene è tutto un fiorire di sigle, gruppi, accrocchi che dichiarano, all’interno delle vecchie appartenenze, abbarbicati alle vecchie appartenenze, centraliste e centralizzate , amore, empatia per la Nazione ed il Popolo Siciliano.
Dichiarazioni tutt’altro che disprezzabili in potenza ma che in atto ed in atti politici poi palesano tutta la loro evanescente inconsistenza.
E’ un dato con cui Noi Indipendentisti di questo blog, che ci riconosciamo nelle posizioni politico-organizzative du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”, dobbiamo fare necessariamente i conti.
Proprio oggi , infatti, che la Sicilia sembra avere centralità ed una attenzione senza pari rispetto al recente passato dobbiamo però constatare che essa appare più che mai senza vera, reale rappresentanza politica.
E’ una dato interno ad una vecchia, mai sopita ideologia e forma propria di un inossidabile trasformismo di potere che oggi, a parole ed a costo zero, sposa gli item sicilianisti quando non anche indipendentisti ma che per interesse e/o ignoranza si limita ( e non può essere altrimenti ) alla vecchia logica degli “amorini regionalistici” di gramsciana memoria.
La scelta tattica di sposare i temi sicilianisti oggi è un dato evidente ma resta ancorato non ad una reale maturazione o consapevolezza ma più ad una logica di marketing e restyling partitocratica.
Ovvero oggi la “politica politicata” ha colto il crescente consenso verso l’idea Indipendentista e in virtù di ciò ha compreso ( chi più, chi meno… ) la necessità storica di cavalcare e strumentalizzare questa necessità onde perpetuare se stessa e i suoi privilegi di casta ascara.
Le vicende che dovrebbero poi portare ad un prossimo rimpasto dell’Esecutivo di Governo Siciliano esprimono concretamente appunto quanto diffusa e pervasiva sia questa logica.
Tutto ciò ovviamente fa male alla Sicilia ed ai Siciliani, ma sembra non interessare proprio a nessuno di costoro.
Maggioranze variabili, opposizioni appassite ed impassibili è questo lo spettacolo davvero invirtuoso che questa politica, oramai divisa in vere e proprie TEJIPICHE sa offrire alle donne e agli uomini di Sicilia.
Né migliore, anzi se possibile ben peggiore figura fanno quei gruppi, camarille che pur provendo dall’area siciliana e si definendosi indipendentiste hanno scelto, di loro sponte, di essere “fiancheggiatori” e “truppe cammellate“ di questo o quel “mandarino” centralista oggi in auge.
Di fronte a questo andazzo Noi abbiamo il dovere etico e politico di marcare e fare la differenza tra NOI e tutti costoro.
Diremo allora che chiunque sia o anche solo voglia dirsi sicilianista e ancor più indipendentista deve prendere apertamente, concretamente, irrevocabilmente le distanze da questa logica pseudo politica.
NOI NON DAREMO COPERTURA, LEGITTIMAZIONE MAI A NESSUN GRUPPO DI POTERE CHE VUOLE FINGERSI AL SERVIZIO DEI SICILIANI E DELLA SICILIA.
Siamo ben consapevoli di ciò come del fatto che questa è la logica, militata e miltante , oggi rappresentata solo dagli indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.
Attualmente il nostro compito è interrompere questo CICLO EGEMONICO, rintuzzare l’improntitudine di questi finti sicilianisti e indipendentisti e di offrire ai Siciliani, offesi e che si sentono oltraggiati e sono impoveriti una
ALTERNATIVA SICILIANA, INDIPENDENTISTA SERIA.
A tutti costoro diciamo di guardare ai comportamenti, alle scelte e di sostenere in attesa di cambiare le cose l’OPPOSIZIONE INDIPENDENTISTA E POPOLARE oggi in concreto affidata, nella società, a ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.
TUTTO IL RESTO SONO INGANNI, CANNULIAMENTI!

W LA SICILIA FLORIDA, SENZA MAFIA E PACIFICA !
W LA SICILIA AUTODETERMINATA DEL FUTURO!

ANTUDU!






TRINAKRIUS