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venerdì 13 marzo 2009

MAFIA: QUESTO È IL PROBLEMA






NELLA RICORRENZA DEL 61° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DÌ PLACIDO RIZZOTTO È NECESSARIA UN’AMPIA RIFLESSIONE SUL FENOMENO MAFIOSO




In questi giorni da parte dell’opinione pubblica e dei Massmedia, giustamente, è stata data molta attenzione alla ricorrenza del 61° anniversario del MARTIRIO del Sindacalista PLACIDO RIZZOTTO, assassinato a CORLEONE il 10 marzo del 1948, appunto, dalla Mafia. Ed il cui cadavere fu recuperato soltanto il 13 dicembre del 1949 in una delle “FOIBE” di ROCCA BUSAMBRA.
L’FNS ha, con l’occasione, ricordato l’impressionante numero di sindacalisti e di dirigenti politici “assassinati” dalla mafia nel solo periodo che va dal 1944 alle soglie degli anni 50 del secolo scorso: Andrea RAJA, ucciso a Casteldaccia (PA) il 6 agosto 1944; Nunzio PASSAFIUME, ucciso a TRABIA (PA) il 7 giugno 1945; Agostino D’ALESSANDRO, ucciso a FICARAZZI (Pa) l’11 settembre 1945; Giuseppe LO CICERO, ucciso a MAZZARINO (Cl) il 25 Novembre 1945; Giuseppe PUNTARELLO, ucciso a VENTIMIGLIA DÌ SICILIA (Pa) il 5 dicembre 1945; Antonino GUARISCO, ucciso a BURGIO (Ag) il 7 marzo 1946; Pino CAMILLERI, ucciso a NARO (Ag) il 28 giugno 1946; Giovanni CASTIGLIONE e Girolamo SCACCIA, uccisi ad ALIA (Pa) il 22 settembre 1946; Giuseppe BIONDO, ucciso a Santa NINFA (Tp) il 2 ottobre 1946; i fratelli Giovanni, Giuseppe e Vincenzo SANTANGELO (una vera strage familiare) uccisi a BELMONTE MEZZAGNO (Pa) il 2 NOVEMBRE 1946; Giovanni SEVERINO, ucciso a JOPPOLO GIANCAXIO (Ag) il 25 novembre 1946; Paolo FARINA, ucciso a COMITINI (Ag) il 28 novembre 1946; Nicolò AZOTI, ucciso a BAUCINA (Pa) il 21 dicembre 1946; Accursio MIRAGLIA, ucciso a SCIACCA (Ag) il 4 gennaio 1947; Pietro MACCHIARELLA, ucciso a FICARAZZI (Pa) il 19 febbraio 1947.1
A tale impressionante elenco di Martiri vanno aggiunti i nomi delle tante, troppe vittime dello stesso periodo e dei periodi successivi. Ed è stato aggiunto il nome di Carmelo Battaglia erroneamente escluso dalla prima stesura dall’elenco di cui alla legge regionale n. 20 del 1999. Battaglia fu assassinato il 24 marzo del 1960 a Tusa, mentre a dorso di un mulo si recava a lavorare.
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Certamente un capitolo a se stante costituisce la strage di Portella della Ginestra, avvenuta il 1° maggio del 1947. una strage per la quale gli Indipendentisti FNS ritengono che si debbano ancora chiarire molti aspetti e che va condannata senza riserve. I nomi delle 11 vittime anche in questo caso andrebbero ricordati, - in ogni città e paese della Sicilia, - uno per uno, perché dietro ogni nome c’è un volto, una storia, una famiglia, una vita intensa. Anche se breve. Ma vi è, soprattutto, il gravissimo “VULNUS” dalla Mafia, dal Banditismo, dai poteri occulti contro la Società Civile Siciliana e contro la Sicilia stessa.
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La ricorrenza degli anniversari ci obbliga ad alcune specifiche riflessioni e a domandarci se la mafia sia stata definitivamente sconfitta, dopo tante lotte, dopo tanti sacrifici e tante vittime. Molti martiri meritano di essere considerati come dei veri e propri Eroi. Molti i Martiri anche fra le Forze dell’Ordine e fra i Magistrati.
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Non vi sono dubbi sul fatto che nella lotta contro la Mafia si siano conseguiti grandi risultati e successi, inimmaginabili nella prima metà del secolo scorso.
Ed anche, se vogliamo, negli anni immediatamente successivi. Quando i silenzi e le connivenze con la MAFIA erano maggiori di quanto non lo siano ai giorni nostri.
Uno di questi risultati, - forse il maggiore, - è il fatto che oggi la coscienza civile del Popolo Siciliano (nella sua stragrande maggioranza) condanni severamente e respinga sdegnosamente il fenomeno mafioso, la cultura mafiosa. Nonché i complici, i capi ed i “soldati” della Mafia stessa.
Non possiamo però negare che il territorio sia ancora “controllato” quasi totalmente dalla mafia. Non possiamo negare che in Sicilia la vita economica sia in gran parte e pesantemente condizionata dalla mafia. Non possiamo negare che la legislazione vigente, - non adatta fondamentalmente alle effettive esigenze della realtà siciliana, - amplifichi la sfera d’azione della mafia e spesso le crei nuovi spazi.
Ecco perché, da parte dell’FNS, si chiede che il Corpo Legislativo, vigente in Sicilia, non sia la brutta copia di quello programmato e realizzato per altre realtà “geo-politiche”, ambientali, economiche, sociali e geografiche.
E che sia, invece un Corpo Legislativo, specifico, finalizzato a dare adeguata risposta alle effettive esigenze del Popolo Siciliano. Compresa quella, prioritaria, di contrastare la mafia.
Non va trascurato, infine, il problema dell’etica prevalente nella “politica politicata” sempre più criticabile. Anche perché questa ultima accetta e fa proprie alcune delle “regole” mafiose, come quelle della lottizzazione, del tangentismo, del clientelismo scientifico, della strumentalizzazione del bisogno del “controllo” del territorio inteso come SERBATOIO di voti e di AFFARI personali, personalizzati e “riservati” ai CLAN di appartenenza.
Ovviamente esistono le eccezioni; ma si sa: le eccezioni spesso confermano la regola.
Per i veri sicilianisti, nella lotta alla mafia, deve prevalere ovunque e comunque il principio che la Sicilia deve essere contro la mafia perché la magia è contro la Sicilia.
E perché la Sicilia non sarà mai veramente libera, se non si sarà, prima, “liberata” dai tentacoli della Mafia.
Palermo 13 marzo 2009




Il Segretario Politico FNS
(Giuseppe Scianò)
scianogiuseppe@libero.it




Nota1 Come “fonte” abbiamo utilizzato l’interessante servizio giornalistico di DINO PATERNOSTRO “LA SICILIA” del 20 luglio 2008 (pag. 33).

venerdì 29 agosto 2008

NELLA RICORRENZA DEL 17° ANNIVERSARIO DEL SACRIFICIO, L'FNS RICORDA LIBERO GRASSI...






COME EMBLEMA DELLA SICILIA PRODUTTIVA ED ONESTA

CHE DICE "NO" ALLA MAFIA.




Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, nella ricorrenza del 17° Anniversario del barbaro assassinio, ricordano la nobile figura di LIBERO GRASSI, assassinato perchè aveva resistito con coraggio - (e denunziando il crimine) - alla richiesta estortiva del RACKET MAFIOSO.
L'FNS si permette, tuttavia, di fare rilevare che l'esempio di Libero GRASSI, che pure rappresenta l'eroismo della Sicilia produttiva ed onesta, non ha ancora ricevuto i riconoscimenti pubblici che merita. Ad iniziare - ad esempio - dall'impianto di una grande lapide sul luogo dell'infame delitto - (da realizzare anche a costo di ricorrere ad una legge speciale che imponga modifiche parziali al prospetto dell'edificio di Via Alfieri) - per affermare che la Sicilia tutta, e la Città di Palermo in particolare, si riconoscono in lui. E per dimostrare, altresì, che Libero Grassi ha difeso un principio di libertà e di dignità che sta al di sopra degli egoismi condominiali e dei cavilli burocratici.
Per quanto riguarda la lotta contro la PIOVRA, pur riconoscendo che sono stati fatti grandi passi, l'FNS ritiene che il territoriio siciliano, - metro quadrato per metro quadrato, - sia ancora controllato dalla stessa Mafia. Anche per colpa del "NODO" politico e giuridico che vede qui vigente un Corpo Legislativo del tutto o quasi disarticolato da quelle che sono le reali esigenze del Popolo Siciliano.





GIUSEPPE SCIANO'
Segretario FNS

venerdì 23 maggio 2008

16 ANNI DOPO: NON ABBIAMO DIMENTICATO GIOVANNI FALCONE, LA MOGLIE E LA SUA SCORTA


Riceviamo e senza remore, convintamente, pubblichiamo.



Sono trascorsi oramai 16 anni da quando la Mafia uccise a Capaci Giovanni Falcone, la Moglie e la scorta. Ad oltre tre lustri da quella strage a cui a breve sarebbe seguita quella di Paolo Borsellino e della sua scorta in Via D'Amelio a Palermo, gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu - Sicilia Indipinnenti non hanno dimenticato e continuano a credere e lottare perchè la Sicilia che loro auspicano e per cui si battono democraticamente sia Autodeterminata e libera dal giogo mafioso.

Perchè la mafia è una cancrena che mina il futuro della Nazione Siciliana e di tutti i Siciliani!


'A Sikritaria Nazziunali

F.N.S.

martedì 12 febbraio 2008

ADERISCONO ALL’OIPES

Riceviamo e pubblichiamo da Orazio Vasta e ringraziamo sia lui che gli amici dell’ Associazione culturale non-profit "Ethnikòs-Cultura del Mediterraneo"- Catania e del gruppo del blog "a rarika"-Catania che

ADERISCONO

al Comitato che ha dato vita all'OIPES,considerandolo uno strumento valido nella battaglia per CONOSCERE E DENUNCIARE le malefatte dei PALAZZI e dei loro SOTTOSCALA!
Uno strumento, , l'OSSERVATORIO INDIPENDENTISTA SULLE DINAMICHE POLITICHE ED ELETTORALI SICILIANE, valido e moderno nelle mani dei cittadini Siciliani LIBERI, per contribuire FATTIVAMENTE,fra la gente e con la gente,fuori dalla logica salottiera,a LOTTARE CONTRO LA MAFIA E LA MENTALITA' MAFIOSA!Uno strumento di "CONTRATTACCO",l'OIPES, a cui "Ethnikòs-Cultura del Mediterraneo",associazione culturale regolarmente iscritta nei Pubblici Registri di Catania,aderisce.Uno strumento di "CONTROINFORMAZIONE",l'OIPES,a cui aderisce il gruppo sostenitore di "rarika-radice.blogspot.com".
*LIBERIAMOCI DELLE MALEFATTE DEI "PALAZZI" E DEI LORO "SOTTOSCALA"!
*LIBERIAMO LA SICILIA DALLA MAFIA E DALLA MAFIOSITA'!
*LA SICILIA AI SICILIANI LIBERI!

Catania-11 febbraio 2008

sabato 9 febbraio 2008

SOLIDARIETA’ AL SINDACO DI GELA, ROSARIO CROCETTA


Riceviamo e convintamente diffondiamo


Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti fanno sentire forte la loro voce solidarizzando con il Sindaco di Gela, Rosario Crocetta.
Quella degli Indipendentisti del “Partito della Trinakria” è una solidarietà piena pur prescindendo dal mero dato politico.

Poche cose, in termini politici ed ideali, infatti, ci uniscono a Crocetta, esponente di spicco di un partito, quello dei Comunisti Italiani, con il quale, talvolta, siamo in disaccordo specie riguardo alla Sicilia e alle soluzioni per condurla fuori dal malo sviluppo e dalla crisi.

Eppure di fronte alle notizie che vedono l’esponente del PdCI e Sindaco di Gela fatto segno di un progetto mafioso per eliminarlo, come Siciliani, come Indipendentisti e come Persone perbene avvertiamo l’utilità, la necessità di stringerci all’uomo e al Sindaco.

Il fatto che Crocetta sia stato fatto oggetto di un simile, criminoso piano offende la coscienza e il sentire degli INDIPENDENTISTI DEMOCRATICI du F.N.S.

I Mafiosi gelesi, i mafiosi in genere non hanno ancora capito che la coscienza civile dei Siciliani si è ormai risvegliata e che non tornerà più indietro.

Resisti Sindaco, Resisti Rosario, Siamo solidali con TE.

Perche Noi Indipendentisti Democratici du F.N.S. sappiamo, come dice uno slogan del nostro Partito, che « La Sicilia sarà veramente libera soltanto se, prima, si sarà liberata dalla mafia.»


Palermo, 09 Frivaru 2008
GIUSEPPE SCIANO'

Sikritariu FNS