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mercoledì 13 maggio 2009

C’E’ VITA OLTRE LE POLEMICHE

L’INDIPENDENTISMO SICILIANO HA BEN ALTRO DA FARE CHE PERDERSI IN INTERMINABILI DISCUSSIONI …

POSTIAMO IL TESTO DELL’INTERVENTO DI TRINAKRIUS AL DIBATTITO APERTOSI SUL BLOG DELL’ABATE VELLA

Caro Abate Vella,

Noi ci conosciamo per lo scambio d’opinioni avuto in diverse occasioni.
Tu e i tuoi lettori sapete che Io non faccio mistero della mio sostegno alle posizioni politiche indipendentiste e progressiste du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.
Non Ti stranizzerà dunque il fatto che qui, sulle colonne del Tuo blog, voglio porre il mio punto di vista e offrirlo a tutti, favorevoli e contrari.
Vedi Abate, vedete cari amici, devo dire che sono totalmente, assolutamente in dissenso, e me lo concederai non da oggi, con la linea maturata ed emersa nel corso di questo lungo scambio di “comment” riguardo l’ipotesi di sostenere, perorare o anche solo valutare positivamente l’esperienza e le prospettive del fenomeno politico noto come MPA.
Emerge chiaramente che molti degli intervenuti sostengono una linea di appoggio politico e strategico a Lombardo e ai suoi tanti alleati.
E’ questa una scelta in sé lecita come è indubbiamente anche altrettanto lecito dissentire.
Tuttavia caro Abate prendo però le distanze da chi per affermare la sua ritrosia non trova di più e meglio che offendere persone ed organizzazioni.
Io invece preferisco, Tu mi comprenderai, sviluppare ragionamenti politici.
A scanso d’equivoci premetto che la l’ultima, recente accessoria questione venutasi a collegare a ciò e tutta interna al NEO MIS mi lascia, in termini politici, freddo quanto indifferente.
Non aggiungo di più.
Vorrei ora, invece,riflettere con Te, se possibile, sull’idea che Lombardo, la sua organizzazione politica possano anzi già rappresentino e diano forma alla lotta dei Siciliani per la loro Autodeterminazione.
Io credo anzi affermo che così non è e chiamo a sostegno di questo mio ragionamento gli atti politici, amministrativi e parlamentari prodotti e soprattutto quelli non prodotti da questa organizzazione politica lungo il suo divenire.
Lo faccio senza acredine verso nulla e nessuno.
Dico però risolutamente che forse taluni (certo non Tu) dei frequentatori del tuo blog, hanno scambiato presi da un entusiasmo irrefrenabile ipotesi possibili e desideri personali come fossero oramai concretezze realizzate ed incontrovertibili.
Nel fare ciò mi permetto di notare che, presi dalla vis politica, hanno cercato di silenziare le voci contrastanti, come quelle che richiamavano il dibattito alla realtà dei fatti.
Perché vedi Caro Abate sarebbe facile e comodo soprattutto per i nemici della Sicilia se gli Indipendentisti militanti ( noi non ci avvertiamo né come duri né come puri )accettassero il gioco riduttivo di ricondurre tutto il dibattito sicilianista ed indipendentista a un mero PRO o CONTRO LOMBARDO, PRO o CONTRO MPA.
Io, i miei amici e compagni du FNS , rifiutiamo ciò , non leggerai , perché non ci interessa,, alcuna dichiarazione che vada oltre le poche righe di cui sopra sul NEO MIS.
Noi abbiamo ben chiaro, oggi come ieri, che il nostro compito non è e non può essere autoreferenziale.
Mentre altri si dedicano a definire “quarti di purezza” dettata o desunta, Noi continuiamo ad occuparci dei veri problemi della Sicilia.
Noi parliamo di SICILFIAT, Noi ci occupiamo dei dati derivanti dalla condizione di imperante e perdurante neocolonialità che gli autonomisti saldamente nelle stanze dei bottoni neppure hanno provato, finora, a dirimere.
Noi continuiamo ad opporci senza se e ma al Ponte sullo Stretto e parimenti ai processi di vanificazione, disarticolazione della Carta Statutaria di cui venerdì ricorre il 63° anniversario ).
Noi non arretriamo di un passo e difendiamo le giuste ragioni del nostro Popolo.
Mi sembra dunque una facile generalizzazione quella di quel tuo lettore che definisce pressappoco l’FNS come un mero custode testimoniale.
La verità è forse che tutti hanno ottimi consigli per gli indipendentisti. Domando: dove erano questi fini strateghi quando FNS difendeva solo le idee, i diritti e i bisogni del Popolo e della Nazione siciliana? Non certo al nostro fianco.
Noi non siamo mai stati dei fanatici ma siamo una avanguardia politica patriottica determinata, pacificamente e democraticamente, a conseguire risultati politici, istituzionali e sociali.
Molti di Voi se ben comprendo sono pronti a traghettarsi sulle balze vincenti dell’esperienza lombardiana.
Io vi auguro ogni bene, convinto però che condurrete oltre questo “rubicone” solo Voi stessi e pochi altri.
Tuttavia non mi sento neppure solidale con chi usa, contro voi o altri,l’offesa e la denigrazione come strumento politico.
Io ho argomenti per contestare e ho bastante educazione per dire ciò che penso e in cui credo senza per forza dovere offendere o denigrare.
Dunque Caro Abate, tra le varie parti di questo scontro tutto volto ad arruolare pezzi dell’indipendentismo TUTTI, davvero tutti, non hanno fatto i conti con il fatto che gli Indipendentisti du FNS lottano e mantengono viva, vigile e vitale quella bandiera che non è mai stata e mai sarà ammainata.
So per esperienza che darai spazio, anche se in disaccordo, a questo mio pensiero e anticipatamente Ti ringrazio e Ti rinnovo intatta la mia stima intellettuale.

TRINAKRIUS

mercoledì 6 maggio 2009

SOLIDARIETA’ A FRANCO PIRO

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Gli Indipendentisti Progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ( Fronte Nazionale Siciliano –“Sicilia Indipendente” ) esprimono la loro solidarietà a Franco Piro, responsabile Economia del Pd Siciliano ed ex parlamentare fatto segno nella città di Termini Imerese di un attentato a scopo intimidatorio nel corso del quale è stata data alle fiamme una vettura dell’esponente politico.Per ‘u F.N.S. gesti del genere sono segnali che non devono né possono essere sottovalutati, giusto quindi l’invito della stessa vittima affinché forze dell'ordine e magistratura intensifichino la loro presenza ed i controlli a Termini Imerese e nel suo hinterland. Un appello che Noi Indipendentisti du F.N.S. sottoscriviamo pienamente rinnovando la nostra solidarietà a Franco Piro.
Palermo, 06 mayu ( maggio) 2009.
IL VICE SEGRETARIO FNS
Fabio Cannizzaro

domenica 3 maggio 2009

STABILIMENTO DI TERMINI IMERESE: FATTI NON PAROLE !


RICEVIAMO DA 'U F.N.S E VOLENTIERI POSTIAMO



ECCO I “46 MILIONI “DI MOTIVI CHE SPINGONO GLI INDIPENDENTISTI PROGRESSISTI DU F.N.S. E I TERMITANI A VIGILARE, A OCCHI SGRANATI, SUL FUTURO DEL STABILIMENTO SICILFIAT DI TERMINI IMERESE




Noi Indipendentisti Progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti assistiamo, con attenzione e rispetto, al coro pressoché unanime di soddisfazione e plauso, per l’accordo di recente siglato tra la Fiat e la casa automobilistica Chrysler.
Nell’insieme di prese di posizione ci è sembrato particolarmente equilibrata e apprezzabile quella rilanciata dalla Adnkronos lo scorso 30 aprile c.a. in cui padre Francesco Anfuso, parroco a Termini Imerese, auspicava, crediamo di poter dire a nome di tutti i suoi concittadini, che l’accordo rappresenti realmente di un punto di svolta.
Tuttavia era molto interessante anche il resto della dichiarazione dell’uomo di chiesa che incalzato dal redattore dell’agenzia dichiarava: "Dopo anni di annunci tra i lavoratori, ormai esasperati, e' diffuso il timore che ogni notizia che riguarda anche lo stabilimento sia un ennesimo bluff. Vedremo cosa accadra', ma l'intesa questa volta sembra una buona notizia anche per noi".
Emerge da questa breve dichiarazione una verità che molti vorrebbero scioccamente minimizzare e/o tacere e cioè il fatto, evidente, certificato, riscontrabile, che negli anni si è andata allargando la “faglia” tra lavoratori SicilFIAT, sindacati confederali e autonomi e certa “politica politicata”.
Tutti i lavoratori, le loro famiglie temono, infatti, l’ennesimo BLUFF.
E si perché va detto che sullo stabilimento di Termini Imerese si è bluffato tanto e lo hanno fatto davvero tutti. Sarebbe ora, invece, di realizzare fatti.
Noi ci uniamo comunque all’auspicio fatto da padre Anfuso, anche se temiamo fortissimamente che il futuro dello stabilimento siciliano di Termini Imerese non sia florido quanto, oggi, vogliono farci credere.
Abituati agli stop and go (pigghia e lassa) sullo stabilimento siciliano temiamo che tanto ottimismo dipenda, al momento, più che altro dal fatto che l’U.E. ha approvato il contributo statale di 46 milioni di euro destinati alla fabbrica siciliana di Fiat.
Occorre ora una vigilanza netta e stringente affinché i 46 milioni dei contribuenti italiani e anche siciliani siano oculatamente utilizzati a e per Termini Imerese.
Si dice, si scrive che questa montagna di denaro pubblico servirà ad ampliare lo stabilimento Fiat di Termini Imprese e si aggiunge che inoltre sarà anche utilizzato per modificare il processo di produzione e per diversificare la produzione.
Prendiamo nota di ciò e attendiamo risultati conseguenti.
Sempre in continuità a ciò apprendiamo anche, annotandolo, che questo progetto di investimento, fatto con soldi pubblici, si dice “ permetterà a Fiat di produrre nello stabilimento di Termini Imerese una nuova vettura del marchio Lancia, che sostituirà l'attuale Lancia Ypsilon. “
Cogliamo inoltre l’occasione per dire al Presidente della Regione, al suo Governo e alla maggioranza parlamentare che lo sostiene che la “vigilanza democratica” che attueremo coinvolgerà anche le Attività di Governo e politico-parlamentari esperite da tutti questi soggetti.
Perché non vogliamo e non possiamo dimenticare, che la Regione ha la responsabilità Etica e Politica di vigilare e difendere la Sicilia e i diritti dei Lavoratori e delle Lavoratrici Siciliane (travagghiaturi e travagghiatrici ) di Termini Imerese.
Invitiamo, parimenti, i I segretari generali siciliani dei sindacati, metalmeccanici e no, autonomi e confederali, a pensare nuove, più pregnanti, vocate forme di azione e rappresentanza sindacale dato che, prova ne è lo stato dell’arte, il sindacato risente troppo e troppo fortemente degli equilibri politici, interni ed esterni, alle diverse confederazioni.
Noi Indipendentisti Progressisti du F.N.S.ci poniamo in attesa.
Vogliamo essere degli OTTIMISTI PRAGMATICI pur sapendo che l’ennesimo BLUFF segnerebbe la fine definitiva dello Stabilimento di Termini Imerese e con esso dell’economia e della vita della cittadina del palermitano.
Concludiamo dicendo che Noi Indipendentisti Progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”, insieme ai Termitani,
CREDIAMO A TUTTI MA , A RAGIONE NON CI FIDIAMO, A SCATOLA CHIUSA, DI NESSUNO.

VULEMU FATTI, NENTI PAROLI!

Palermo, 03 maju ( maggio) 2009.




FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU
"SICILIA INDIPINNENTI"

domenica 26 aprile 2009

L'FNS PER MEZZO DEL SUO SEGRETARIO SCIANO' RICORDA...





Riceviamo e convintissimamente postiamo



...RAIMONDO CUSIMANO, IL FILOSOFO CHE PREDICAVA L'INDIPENDENTISMO
IN LINGUA SICILIANA





Raimondo Cusimano è morto il 23 aprile del 1988 a circa 56 anni, nel pieno della sua maturità politica , culturale e professionale.Si era iscritto al Fronte Nazionale Siciliano – “ Sicilia Indipendente fin dai primissimi giorni della sua fondazione. Allora era uno dei sarti più famosi di Palermo, e fra i suoi clienti annoverava esponenti dell'aristocrazia palermitana, intellettuali, professionisti e gente comune.Aveva, fra le tante, una caratteristica del tutto particolare.: dialogava con i suoi clienti su tutti gli argomenti di attualità, dai grandi eventi internazionali , ai fatti di cronaca minori.Dava la sua opinione e ascoltava con interesse le opinioni altrui. Non mancava di dilungarsi su questa o su quella teoria filosofica; non trascurava di addentrarsi in analisi politiche ed economiche. Non dimenticava mai al momento opportuno di affrontare la QUESTIONE SICILIANA e di tentare di convincere il proprio cliente ad aderire all 'F.N.S.-
Sì perchè per lui il "cliente", a prescindere da ogni interesse professionale e commerciale, era soprattutto un FRATELLO SICILIANO , che doveva essere consapevole ed orgoglioso della propria identità nazionale.E doveva anche essere UN CITTADINO CON IL DOVERE MORALE DI OCCUPARSI DI POLITICA, nel senso più alto del significato del termine: ED era il "suo" INTERLOCUTORE, a prescindere dal tempo che il dialogo si portava via e a prescindere dall'abito di volta in volta commissionatogli.Nessun complesso d'inferiorità,nessuna pietà per le idee che fino a quel momento il cliente-interlocutore aveva professato, o per il partito nel quale quest'ultimo militava o aveva incarichi di responsabilità....quasi mai il cliente se ne andava.E comunque gli interlocutori restavano affascinati dalla eloquenza e dalla ricchezza culturale, dallo spirito umanitario, dalla forte ed onesta SICILIANITA' che coglievano dalle parole di quel simpatico "filosofo- rompiscatole" che dimostrava di avere una cultura profonda,paragonabile soltanto a quella dei grandi Filosofi della Magna Grecia.E tutti, -anche gli Addetti ai lavori della materia di volta in volta affrontata,- restavano affascinati dal fatto che RAIMONDO si esprimesse quasi totalmente in LINGUA SICILIANA.

Ed in Siciliano traduceva anche la terminologia scientifica, per la quale, allora come oggi, si usava l'Inglese.Questo particolare linguistico e le grandi qualità umane che possedeva, consentiva a Raimondo di parlare degli stessi argomenti con la gente più semplice e priva di cultura scolastica.Nelle piazze, nelle strade ,nei vicoli,nei mercati,nei posti di lavoro nelle grandi e piccole CITTA' della Sicilia. Sempre con successo.In Siciliano faceva persino i comizi per le campagne elettrali dell'FNS.

In queste occasioni sfoderava una forte grinta ed anche, quando coglieva qualche occasione propizia, una grande VIS COMICA, non priva di AUTOIRONIA.-


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I giovani indipendentisti dell'FNS lo stimavano e lo volevano bene. Lo consideravano uno di loro.Raimondo accettava volentieri che si instaurasse con lui un clima cameratesco e goliardico anche.Alla condizione però che il tutto fosse inquadrato in un più ampio discorso di attivismo e di attivismo militante.Fra i Giovani militanti dell'FNS , Raimondo privilegiava la collaborazione e lo scambio di idee, il dialogo, con un giovane intellettuale , Fabio Cannizzaro, studioso, serio ed impegnato,anche al di fuori del Partito.Non furono poche le iniziative di carattere culturale , politico o sindacale nelle quali RAIMONDO si avvaleva dell'aiuto e della collaborazione di Fabio. E viceversa.


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Fra le benemerenze di Raimondo Cusimano va ricordata la costituzione di una grande Cooperativa sartoriale, che diede lavoro a diversi , qualificati,operatori del settore.Per portare a compimento questa iniziativa di grande respiro sociale Raimondo, con il fratello Benedetto, rinunciarono a gran parte del guadagno che la loro sartoria privata aveva fin a quel momento assicurato agli stessi perchè basata su quel rapporto personale cui ho fatto cenno. Ma Raimondo non viveva per il denaro. Si sentiva appagato diaver realizzato, seppure a costo di grandi sacrifici, una iniziativa produttiva a carattere sociale. Nonostante le difficoltà e la sorte avversa.


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Non aggiungo altro, anche perchè è intenzione di Fabio Cannizzaro di ricordare più ampiamente in un incontro seminariale di FOCUS TRINAKRIA la figura e l'opera di Raimondo CUSIMANO.

" CUSIMANO è stato il nostro piccolo SOCRATE ed è stato anche un tenace e valido attivista dell'FNS. Abbiamo il dovere di raccoglierne e salvare le idee espresse nelle varie circostanze e di tramandarne la memoria alle giovani generazioni."

Ed è questo un dovere al quale tanto FOCUS TRINAKRIA che 'u FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTIadempiranno con lo spirito di servizio e con l'entusiasmo, dei quali Raimondo CUSIMANO ci ha dato prova ed esempio.


Palermu 26 Aprile 2009




Giuseppe Scianò

mercoledì 22 aprile 2009

FOCUS TRINAKRIA NON PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL G8 DI SIRACUSA

RICEVIAMO E VOLENTIERI POSTIAMO
Focus Trinakria, think tank del Sicilianismo e dell’Indipendentismo progressivo siciliano concorda con le motivazioni di ordine politico espresse dagli Indipendentisti progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti“ e nell’occasione chiarisce che anche i suoi iscritti non aderiranno alla manifestazione promossa, a Siracusa, dal COORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO “CONTRO G8”.

Hanno ben ragione gli Indipendentisti F.N.S. nel loro dettagliato documento a rilevare che nella piattaforma del Coordinamento Regionale Siciliano “Contro G8” non c’è alcun riferimento o solo accenno al fatto che il G8 che si svolge in Sicilia, in una Nazione senza stato.

Anche Noi di Focus Trinakria, dunque, ci dissociamo dalla prospettiva asiciliana e antisiciliana offerta in quest’occasione a Siracusa, città siciliana e concordiamo con gli amici del F.N.S. nel dire che essere, dunque, schierati con quelli del Coordinamento Regionale Siciliano “Contro G8” non sarebbe in alcun modo comprensibile per chi è e si propone, come appunto Noi, quotidianamente, come Indipendentista.

W LA SICILIA!

W SIRACUSA, CITTA’ SICILIANA!

W TUTTE LE NAZIONI SENZA STATO CHE LOTTANO DEMOCRATICAMENTE PER IL LORO FUTURO!


Palermo, 22 Aprile 2009




FOCUS TRINAKRIA

domenica 19 aprile 2009

Perche’ gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu– “Sicilia Indipinnenti” non partecipano alla manifestazione...





...contro il G8 che si svolgera’ nella nobile citta’ siciliana di Siracusa


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON CONVINZIONE


Noi Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti “, progressisti, non intendiamo aderire alla manifestazone promossa dal COORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO “CONTRO G8” in base ad una valutazione politica d’ordine generale da cui non dobbiamo né vogliamo prescindere.Se , infatti, non riusciamo ad essere d’accordo con la logica degli organizzatori del G8 sinceramente non ci sentiamo neppure di concordare pienamente con la piattaforma del coordinamento”contro G8”.Nel documento del Coordinamento Regionale Siciliano “Contro G8” rileviamo che non c’è alcun riferimento, collegamento o anche solo richiamo al fatto che il G8 che si svolge in Sicilia ha luogo in una nazione senza stato.Ora tacere o “dimenticare” ciò a nostro avviso significa, in buona sostanza, dare una percezione alterata di quella che realmente è la situazione sociale, politica ed economica che si vive in Sicilia.A questo punto ci domandiamo perché gli animatori, i “No global” del Coordinamento Regionale Siciliano “Contro G8”evitino accuratamente nel loro documento –piattaforma di parlare della dimensione nazionale siciliana.E’ ovvio, a nostro avviso, che tutto ciò non è né dettato da ingenuità né è tanto meno casuale .Alla luce di ciò pur avendo Noi alcuni punti di contatto con la loro analisi , come forza indipendentista, non possiamo sottoscrivere il loro punto di vista.Se lo facessimo perderemmo concretamente, la nostra funzione politica.Se infatti Noi indipendentisti militanti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti “accettassimo ciò avalleremmo di fatto la stessa negazione e quindi disarticolazione della questione nazionale siciliana .Noi non possiamo accettare che la contestazione al G8 che si svolge nella città siciliana di Siracusa, parte della Nazione Siciliana, sia posta e praticata sulla base di una piattaforma preconfezionata fuori dalla Sicilia che sorvola ed evita di affrontare l’elemento d’analisi fondamentale e ciò i motivi storici, economici e politici che specificano il perché l’Arcipelago Siciliano, sia trattato oggi come una colonia.Non comprendiamo come si possa, infatti, parlare di colonialismo come fanno quelli del Coordinamento Regionale Siciliano senza citare la evidente nostra dimensione nazionale. Temiamo ciò dipenda proprio, o anche, dal fatto che i soggetti, politici e sociali, che animano lo stesso Coordinamento Regionale Siciliano siano, apertamente, ideologicamente schierati contro il Sicilianismo e di fatto contro ogni tipo di Sicilianità, cioè contro ogni forma di Autodeterminazione, politica e sociale, che non sia da loro, dai loro maîtres á penser, eterodiretta.E’ ovvio , evidente che Noi non possiamo accettare un simile, umiliante punto di vista. Non cambieremo il nostro atteggiamento neppure nel caso in cui qualche gruppo sicilianista dovesse aderire a questa piattaforma. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità politiche e morali. Per l’F.N.S. questa piattaforma resta fortemente asiciliana e antisiciliana.Anche Noi du F.N.S. come quelli del Coordinamento Regionale Siciliano siamo fortemente contrari all’intempestiva decisione del G8 sull’ambiente di riunirsi in Sicilia. In Sicilia, nel comprensorio siciliano aretuseo dove,però, ricordiamo anche ai “no global”che sono stati proprio Governi Italiani di tutti i tipi , forze politiche, di destra, di sinistra e di centro, con mentalità centralista hanno fatto un feroce, sistematico, visibile scempio di ambiente, di salute ,di legalità democratica. Strumentalizzando i bisogni e le speranze del Popolo Siciliano.E nessuno, ma proprio nessuno, ha in merito nulla da insegnarci dato che Noi du F.N.S., soli, nel silenzio di tutti ,denunciammo pubblicamente già nel 1979 le terrorizzanti nascite di bimbi malformati, ad esempio, nelle aree interessate alle produzioni petrolchimiche, parte martoriata della “nazione senza stato” Sicilia.Del resto mai Noi abbiamo smesso di reclamare il nostro diritto all’autodeterminazione anche in termini ambientali.Né può o deve sfuggire, e neppure dovrebbe sfuggire a quelli del Coordinamento Regionale Siciliano, né ad eventuali collaboratori “locali” che dal riconoscimento della dimensione nazionale siciliana discendono una serie di conseguenze sociali e d’analisi che ad essi sfuggono quasi del tutto o che fanno “affrontare” loro la situazione siciliana in modo falsato in base ai loro soggettivi convincimenti.A tutti costoro raccomandiamo ancora una volta di percepire meglio la nostra irrisolta questione nazionale ed il ruolo di quella invirtuosa economia di dipendenza di cui appunto la zona industriale aretusea è non casuale paradigma.Anzi crediamo che ciò accada di proposito.noi crediamo piuttosto che ciò accada di proposito in una Terra, in una Nazione note e rinomate in ogni angolo del mondo, sin da sempre, e dove continua una sciente, sistematica , voluta distruzione dell’economia siciliana in favore degli interessi del Capitalismo, familistico e non, del Centro-Nord Italia senza tenere nel minimo conto le reali necessità del Popolo Siciliano.Condizioni per ottenere le quali si è ricorso sopratutto alla rapina sistematica, allo sfruttamento delle risorse collettive e nazionali siciliane come gli Idrocarburi o alla decisione di fare della Sicilia, del siracusano, del comprensorio gelese, inquinate e inquinanti raffinerie a cielo aperto.Raffinerie che come da copione si installano nella colonia –Sicilia.In cambio della loro complicità–avallo non pochi ascari hanno ricevuto premi, denari, prebende.Non si è creata vera produttività, ne vero lavoro né vera occupazione. Si è messo in piedi un devastato e devastante apparato assistenzialista di tipo politico ed economico.Sappiamo che appariremo a taluni anche spiacevoli ma va detto che in base a questa analisi dobbiamo dire, a voce alta, che mentre i G-ottini si barricheranno dentro il castello Maniace dell’isola di Ortigia i contestatori , a loro volta e modo, si asserraglieranno nel loro castello ideologico.Peccato che i settori politici che sono contrari alla globalizzazione selvaggia non vogliano, né sappiano superare i loro ideologismi, i loro pregiudizi verso la Sicilia e i Siciliani.A quanti di loro sono in buona fede ci permettiamo di rivolgere il seguente messaggio: Voi, attraverso un mix composito tra l’antropometrico e certo razzismo differenzialista, finite per smentire, negare quella parte, non piccola, di Società Siciliana virtuosa in cui vivono, convivono Antimafia ed Amor di Patria Siciliano insieme all’ansia di giustizia sociale e la voglia , non mediata, di autodeterminazione politica e nazionale.La vostra insensibilità, le vostre appannate lenti colorate antisiciliane sottraggono così a molti, siciliani e no, anche nel e del movimento No Global, l'occasione, umana e politica, di guardare alla Sicilia fuori dalla trincea ottriata del centralismo piemontesista e risorgimentalista.Nessun accenno poi al nesso che però per Noi è inscindibile tra Ambiente e globalità. Un nesso, non scontato, che mette concretamente a repentaglio oltre che l’ambiente anche la biodiversità e con essa la imprescindibile pluralità delle culture, e della cultura siciliana.Perché neppure un accenno a ciò? Davvero non cogliete il nesso?Temiamo sia davvero così.Il nostro annientamento culturale, a cui contribuite con il vostro miope silenzio, dimostra quanto in concreto voi siate, per certi versi, più globali e globalisti, di quanto Voi stessi possiate pensare!Noi invece difendiamo come valore sociale, politico e antiglobalista il nostro diritto ad esistere, persistere, resistere in nome del diritto umano del Popolo Siciliano alla propria cultura, materiale e no, che è poi diritto umano alla diversità proclamata e praticata in Sicilia come nella nostra ampia Diaspora per il Mondo.Né siamo indietro neppure riguardo la riflessione sulle occupazione militari italiane di ampie parti del territorio siciliano ( fummo tra i primi ad essere, difatti, a manifestare a Sigonella anche se non in funzione filo-URSS ), funzionale al ruolo di colonia assegnato alla Sicilia su cui si può tornare a riflettere in rapporto anche alla rinnovata centralità della Sicilia nel e per il Mediterraneo.Per tutti questi fondanti motivi noi non saremo, alla manifestazione di Siracusa, intorno a quella piattaforma che non ci convince e che non riteniamo affatto affascinante.Essere, dunque, schierati con quelli del Coordinamento Regionale Siciliano “Contro G8” non sarebbe in alcun modo comprensibile per chi è e si propone come Indipendentista o anche solo sicilianista.E infatti anche stavolta Noi indipendentisti, progressivi e progressisti, du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti “ restiamo solo ed esclusivamente al servizio del Popolo Siciliano, dei suoi bisogni e dei suoi desideri.

Palermo, 19/04/2009



FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU- “SICILIA INDIPINNENTI

martedì 14 aprile 2009

KI FARI? 1999: UNA ANALISI DOPO 10 ANNI ANCORA ATTUALE







Nell’oramai lontano 1999, a novembre, il numero unico del periodico “Il Siciliano” editato nella bella città di Riposto pubblicava un intervento di Fabio Cannizzaro , oggi Vice Segretario F.N.S..
Sono trascorsi quasi dieci anni eppure l’analisi di Cannizzaro è e resta attuale.

Riflettere su scritto e sulla attualità a 10 anni da allora sembra doveroso ed è appunto ciò che “laquestionesiciliana” vuole fare riproponendoVi integralmente quell’articolo ancor oggi lungimirante.

BONA LITTURA





Ricercare la Vera Unità Sicilianista


Rifiutando Logiche Carrieristiche e Personalismi





Esistono all'interno del sicilianismo divergenze profonde, significative di natura non solo tattica ma anche strategica.
Tali divergenze hanno prodotto forme, momenti politici ed organizzativi diversi e spesso divergenti. Queste sono state avvertite, da molti, nel movimento, come la causa della "debolezza" del sicilianismo.
E' una analisi che come sicilianista e dirigente du Frunti Nazziunali Sicilianu - Sicilia 'Ndipinnenti non mi sento assolutamente di condividere. L'irriducibilità del sicilianismo ad un solo soggetto politico è un dato di fatto, che, in quanto tale, non deve essere nè esaltato nè demonizzato, esso va, semmai, analizzato. Nel farlo occorre conto che esistono due diverse, opposte idee e prospettive di unità.
Una mira più all'unificazione dei movimenti sicilianisti; l'altra proiettata, invece, verso l'unità dei militanti sicilianisti, cioè verso l'unità del Popolo Siciliano.
Ricapitoliamo: le due teorie hanno quindi fini e referenti diversi. La prima di tipo verticale e verticistico pone come suo orizzonte di riferimento l'elettoralismo; l'altra, invece, orientata socialmente esprime una tensione orizzontale e lineare. Gli "unificazionisti" ritengono che occorra tentare l'incontro, la sommatoria di tutte le forze sicilianiste esistenti in un "contenitore-partito" che, in virtù, di un assioma-dogma, già di per sè garantirebbe, in sede elettorale, il successo del sicilianismo. E' per contendersi il modello tentato da "Noi Siciliani" poi micragnosamente imploso ed i cui epigoni, divisi in più
tronconi, l'uno contro l'altro armati, sono spesso attraversati da personalismi e/o collateralismi.
E' questa ipotesi, a mio, a nostro avviso, venata di determinismo. Ci troviamo innanzi ad una teoria profondamente quanto irrazionalmente sbilanciata. I suoi fautori confondono, infatti, il pur importante "mezzo-momento" elettorale con la totalità del progetto, politico ed ideale, sicilianista. Così facendo costoro dimenticano o sottovalutano le ragioni ed il senso della lotta sociale e politica dei sicilianisti nella realtà quotidiana. Essi mostrano quindi una accanita propensione che sfocia, poi, quasi inevitabilmente, nel mero impegno elettoralistico con i suoi strascichi qualunquistici e squalificanti. Volti spesso e volentieri non solo a frenare l'azione politica ma addirittura a soffocare la scelta indipendentista diluendola e mortificandola intorno a ragionamenti opportunistici. L'altra ipotesi, invece, apertamente propugnata da 'u Frunti Nazziunali Sicilianu ma anche, ad esempio, dall'Alleanza per la Sicilia Democratica, si aggettiva e si qualifica diversamente.
Per Noi l'unità è e resta un valore fondante, irrinunciabile ma appunto per questo motivo va costruita con attenta ponderazione, partendo da un progetto di Società equo, libero e che muova dal basso; cioè dai militanti sicilianisti: dagli uomini e dalle donne parte di questa avanguardia politica del Popolo Siciliano che condividono un tale progetto.
Si comprenderà meglio, ora, che non ci troviamo innanzi a sottigliezze, a
sofismi.
La questione è politicamente sostanziale e riguarda il futuro stesso del sicilianismo. Potremmo mai pensare ad un partito unico in cui non si colga all'unisono, senza remore ne tatticismi, ad esempio, l'importanza di una lotta senza quartiere al fenomeno mafioso?
Domandiamoci dunque Unificazione od unità?
Noi Indipendentisti du F.N.S. crediamo che, al di là, delle differenze politiche ed organizzative, accettare o transigere verso la logica "elezionista" significherebbe sacrificare ed immiserire le nobili ragioni, politiche, economiche, culturali e sociali del sicilianismo. Ragioni che, ricordiamolo, sono espressione politica coerente dell'irrisolta QUESTIONE SICILIANA. Confondere, allora, come fanno certi settori, sicuramente minoritari, le aspirazioni, i bisogni del nostro Popolo con le paturnie elettoralistiche di gruppi, comitati e/o singoli è una volgarizzazione del sicilianismo sia esso indipendentista, autonomista o federalista poco importa. Tale propensione al carrierismo, sia pure ammantata da un generico, qualunquistico regionalismo senz'anima cozza con il nostro Ideale, con la nostra azione, con la nostra storia oltrechè confligge con i bisogni del popolo Siciliano. Non potendo, non volendo Noi Indipendentisti rinunciare alle nostre ragioni ideali, politiche ed organizzative, da tempo, pienamente confortati, dagli esiti del nostro X congresso nazionale, abbiamo scelto di operare ed adoperarci per l'unità dei sicilianisti operando attraverso il proselitismo nella società siciliana, diversamente da altri non siamo interessati al gioco, del tutto autoreferenziale, delle "scatole sicilianiste".
Gioco dove "Generali" sicilianisti senza eserciti, senza prospettive ma sempre ottimi piazzisti di se stessi e dei loro minuscoli entourage brigano per riproporre i vecchi modelli della partitocrazia centralista.




Fabio Cannizzaro

venerdì 3 aprile 2009

COSA FARANNO GLI INDIPENDENTISTI F.N.S. ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE?






ECCO ALCUNE RIFLESSIONI ED INFERENZE SUL TEMA ELABORATE DA “LAQUESTIONESICILIANA






Diverse persone si chiedono (e ci chiedono) nell’area dell’Indipendentismo e del Sicilianismo quali scelte elettorali farà una organizzazione militante prestigiosa e di riferimento quale indubitabilmente è ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.

Taluni di costoro lo fanno poiché realmente curiosi di sapere quali siano le valutazioni du F.N.S., altri forse anche perché timorosi che la discesa du FRUNTI, nell’agone elettorale, sottrarrebbe spazio e visibilità ai loro probabili “stratagemmi” elettoralistici.

Comunque sia non abbiamo, al momento, scoop né risposte da offrirvi anche se della cosa abbiamo parlato sia con Pippo Scianò che con Fabio Cannizzaro, rispettivamente segretario e vice segretario F.N.S.-

Ambedue sono stati attenti e disponibili con Noi senza però “sbottonarsi” più di tanto.

Ci Appare chiaro, alla luce dell’esperienza maturata in questi anni, che ‘u F.N.S., la sua dirigenza , confermata e rinforzatasi in occasione del recente XIII° congresso, perseguono una linea strategica chiara che, in virtù anche degli ultimi accadimenti sociali, economici e politici, può e vuole concedere sempre meno alle improvvisazioni.

I dirigenti F.N.S. ci hanno fatto chiaramente intendere che non è più questa la stagione per la presenza di candidati indipendentisti e realmente sicilianisti in altre liste come anche non è più la stagione per alleanze stiracchiate, anche federaliste in cui si viene imbarcati all’ultimo istante con simboli compositi e con programmi che poco o nulla parlano di Sicilia.

Proprio per evitare ciò nel giugno 2008, in tempi non sospetti, Cannizzaro offrì in articolato intervento(“UNA PROPOSTA PER LE ELEZIONI EUROPEE A TUTTI I POPOLI E LE NAZIONI ABROGATE DELLA FORMA STATO ITALIA") diversi spunti di riflessione ai diversi movimenti federalisti ed indipendentisti senza però ricevere risposte plausibili.

Su tutto ciò gli Indipendentisti du F.N.S. hanno riflettuto e comunque continuano a riflettere.

Non escludiamo che possano esservi persone, partiti o gruppi che ostentando trionfalismo facciano intendere che certo sicilianismo sia rappresentabile per procura in qualsiasi lista, con qualsiasi programma e con qualsiasi sigla.

E’ questa una ipotesi, metodologicamente e politicamente, inaccettabile per l’F.N.S., il quale è convinto che la vera lotta per l’Indipendenza della Sicilia debba essere condotta con serietà, con coerenza e con lealtà ponendo in primo piano anche la questione morale.-

Quella del F.N.S. non è alterigia politica ma la maturata convinzione, dettata da 45 anni ininterrotti di esperienza e militanza, che solo i Siciliani posso rappresentare e combattere le battaglie dei Siciliani.

La coerenza, la costanza, l’onestà di intenti e fini, l’impegno antimafia e l’attenzione ai bisogni sociali sono, da sempre, alcune delle caratteristiche che connotano in positivo l’F.N.S. ed è questo il motivo per cui, Noi de “laquestionesiciliana” pur auspicando la possibile presentazione sotto il loro simbolo di liste F.N.S. tuttavia saremo solidali con qualunque scelta d’azione politica l’F.N.S. deciderà di intraprendere ben sapendo quanto gli stiano a cuore obiettivi come: il Diritto ad un Futuro di Libertà, di Progresso per la SICILIA e i SICILIANI.

Un fine che questo nostro modesto “DIARIO” si sente di sottoscrivere in pieno.

IL BLOG

"laquestionesiciliana"


lunedì 30 marzo 2009

PALERMO 31 MARZO 2009, ORE 13

RICEVIAMO E MOLTO VOLENTIERI POSTIAMO




NEL 727° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO, SARÀ CELEBRATA UNA MESSA NELLA CHIESA DEL SANTO SPIRITO, ALL’INTERNO DEL CIMITERO DI SANT’ORSOLA


Fra le iniziative, adottate da lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI” per ricordare la ricorrenza del 727° Anniversario della Rivoluzione del Vespro, un ruolo centrale riveste certamente la tradizionale celebrazione della Santa Messa in suffragio delle VITTIME e dei CADUTI della stessa Rivoluzione e della successiva guerra.La suddetta cerimonia religiosa avrà luogo alle ore 13 di MARTEDÌ 31 marzo 2009, proprio all’interno della Basilica del Santo Spirito, sul cui Sagrato, appunto il 31 MARZO del 1282, scoccò la prima “storica” scintilla della Rivoluzione più famosa del secolo 13°.Alla Rivoluzione, com’è noto, avrebbe poi, fatto seguito la lunghissima guerra che si sarebbe protratta per ben novant’anni, con la sola breve interruzione della Pace di Caltabellotta (31 agosto 1302). Dal 1282 al 1372 la Sicilia, infatti, dovette, a seconda delle circostanze, confrontarsi sui campi di battaglia e sul mare con le principali potenze europee e con diversi Stati italiani dell’epoca.Il Popolo Siciliano, la Nazione Siciliana, seppe compiere prodigi di valore ancora oggi riconosciuti ed ammirati dagli studiosi di tutto il Mondo. Pur se bisogna lamentare il fatto che, in Sicilia, - anche per questa gloriosa pagina di storia, - prevale la prassi del silenzio o, peggio quella della disinformazione. Avviene addirittura che si privilegi il racconto orrendo di una enorme strage di FRANCESI, ispirata da una terribile XENOFOBIA, improbabile in una Sicilia, multiculturale, pluriculturale, plurilinguistica, multi-etnica e plurireligiosa.Il tutto a discapito della verità e dell’immagine del Popolo Siciliano.***In coincidenza con la data del 31 marzo, - come ormai avviene da qualche anno, - i Siciliani della DIASPORA, in qualsiasi parte del Mondo si trovino (soprattutto negli STATES), ricorderanno al Rivoluzione del Vespro promuovendo a loro volta cerimonie religiose e/o iniziative culturali.***Alle iniziative, che si svolgeranno a Palermo ed in altre Città, quest’anno partecipa ufficialmente anche l’Associazione Culturale SICILIA – CATALUNYA, recentemente costituitasi e presieduta dal Dr. GIANCARLO ALAGNA. Dalle vicende del Vespro, infatti, trae origine anche la lunga tradizione di amicizia e di scambi fra la Sicilia e la Catalogna che si protrae da secoli. E che non si è mai interrotta.Oggi anzi se ne vorrebbe un più ampio e definitivo rilancio. Ed in tale direzione si sta lavorando da più parti.***Altre qualificate adesioni all’iniziativa sono pervenute da parte di Esponenti della Società Civile e del Mondo della Cultura nonché da parte di semplici cittadini.Sarà presente il Presidente dell’ FNS, Corrado MIRTO che è il maggiore studioso vivente della Guerra del VESPRO e che per molti anni è stato Docente di Storia Medievale dell’Università di Palermo.
Palermo, 30 marzo 2009
Il Segretario Politico FNS
(Giuseppe Scianò)
«scianogiuseppe@libero.it»

727° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO





RICEVIAMO E BEN VOLENTIERI POSTIAMO



«L’Associazione Culturale “Sicilia Catalunya” aderendo all’invito rivoltole dall’ F.N.S., sarà presente con i propri maggiori esponenti alla Messa, - peraltro e comunque aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori della sicilianità, - che sarà celebrata nella Basilica del Santo Spirito all’interno del Cimitero di Sant’Orsola il giorno 31 marzo 2009 alle ore 13». Ha dichiarato il Presidente della stessa Associazione GIANCARLO ALAGNA, che ha così proseguito «Quella di ricordare la Rivoluzione del Vespro ed i suoi Caduti è, per noi, che ci occupiamo soprattutto di cultura, - un dovere ben preciso. Soprattutto nel momento attuale, in cui si vorrebbe – come avviene oggi, - che fossero definitivamente cancellate la identità, la cultura, la lingua e la memoria storica del Popolo Siciliano» «Debbo aggiungere – ha concluso Alagna – che la lunga tradizione di amicizia e di collaborazione fra il Popolo Siciliano ed il Popolo Catalano, già esistente nel 13° secolo, si rinnovò e si consolidò a seguito della Rivoluzione del VESPRO».

Palermo, 30-03-2009



ASSOCIAZIONE CULTURALE SICILIA CATALUNYA
Via B. Latini, 26 – 90141 PALERMO – Tel. 091 329456
E -mail: associazionesiciliacatalunya@email.com

giovedì 26 marzo 2009

LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO F.N.S. SULLE ISOLE MINORI

RICEVIAMO E BEN VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

OCCORRE UNA LEGISLAZIONE SPECIFICA E SPECIALE A TUTELA DEI DIRITTI E DEGLI INTERESSI FONDAMENTALI DEI RISPETTIVI CITTADINI VALIDA ED ATTUALE LA PROPOSTA DI REALIZZARE, NELLA PIANA DI MILAZZO, L’AEROPORTO DELLE EOLIE


Gli Indipendentisti di LU FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU - SICILIA INDIPINNENTI rinnovano la propria convinta solidarietà ai Cittadini delle Isole Minori dell’Arcipelago Siciliano in lotta per ottenere collegamenti navali ed aerei più adeguati. E per potere godere di quei servizi essenziali, senza i quali si arretrerebbe ulteriormente la qualità della vita. E la vita stessa. E si negherebbe un futuro migliore alle giovani generazioni.I contratti con le Società di Navigazione devono tener conto di un ampio e puntuale VENTAGLIO di ESIGENZE, di interessi e di diritti fondamentali. Quali, appunto, quelli relativi alla Scuola, all’assistenza sanitaria e a quella ospedaliera, agli approvvigionamenti alimentari ed idrici e alla fornitura altri beni e servizi che, con apposita legge, non dovrebbero mai più essere interrotti. Neppure in caso di forza maggiore. Servizi, i cui costi, per il cittadino, dovrebbero essere inferiori a quelli praticati sulla terraferma. E non viceversa. Quando le Società non sono nelle condizioni di adempiere a tali oneri contrattuali dovrebbero scattare, nel giro di qualche ora, gli interventi della Protezione Civile, quelli dello Stato e quelli della Regione Siciliana.Anche in caso di scioperi o di maltempo. Se necessario, ogni Capitaneria di porto della Sicilia dovrà essere nelle condizioni di assicurare i servizi ed i collegamenti navali con navi militari. Analoga “prontezza” occorrerà adottare per i Collegamenti Aerei.In questo contesto l’ FNS sollecita la realizzazione dell’AEROPORTO delle EOLIE nella Piana di Milazzo o in altra area nella Provincia di Messina. Un Aeroporto che sia al servizio appunto delle EOLIE , e che sia anche al Servizio dell’AREA NEBRODENSE e della stessa Città di Messina (la città, cioè, che si vorrebbe fare sparire con il PONTE-IMBUTO).Per dare corso a tutte queste iniziative si deve attivare, però, prima di tutti gli altri, la Regione Siciliana, che fino a questo momento ha affrontato il problema (drammatico, ma vivo e palpitante) delle Isole Minori senza l’adeguata cultura, senza l’orgoglio e senza la consapevolezza della SICILIANITÀ e della MEDITERRANEITÀ.Vorremmo, con l’occasione ribadire anche che la regolarità dei servizi fondamentali assicurerebbe la CONTINUITÀ delle PRESENZE TURISTICHE per tutti i 12 mesi
dell’anno.
Palermo,26/03/2009


Il Segretario Politico FNS
(Giuseppe Scianò)
scianogiuseppe@libero.it