domenica 24 maggio 2009

TRA IL SUPERFLUO E IL PRESUNTO INDISPENSABILE PREFERIAMO LO STRETTO REALE

RICEVIAMO E BEN VOLENTIERI POSTIAMO






‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ribadisce che non esiste, né storicamente, né geograficamente né culturalmente alcuna ragione o motivo valido che legittimi o anche solo autorizzi a parlare seriamente di una REGIONE o AREA DELLO STRETTO.
Appaiono quindi poco più che mere disquisizioni i tentativi intellettualistici in atto di nobilitare una ipotesi, non nuova, che ha ragioni, a nostro avviso, molto più prosaiche.
Detto ciò appaiono esagerati ed apologetici, sebbene leciti, i tentativi di accreditare l’ibridazione a freddo tra la città siciliana di Messina e quella calabrese di Reggio come “fermenti di conurbazione che pervadono gli animi delle comunità delle due sponde” come avvenuto, ultimamente, nel corso di una iniziativa culturale a Messina.

Noi Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti riteniamo che un siffatto profluvio di “vis retorica” non giovi né alla Sicilia né alla Calabria.
In realtà i problemi sono ben altri e tutti ben visibili.
La cosiddetta, evocata AREA di CONURBAZIONE alias REGIONICCHIA DELLO STRETTO è UNA IRRAGIONEVOLE IPOTESI che oltre a non rispettare secoli di storia minaccia insieme al correlato disposto del PONTE –IMBUTO, il futuro stesso di Messina e Reggio di Calabria.
Anziché pensare a nuovi “carrozzoni” burocratici o “infrastrutture” faraoniche quanto inutili, perché non si migliora il traghettamento? Perché non si spendono risorse ed energie per collegare le due sponde?
E’ evidente CHE SI PARLA COME SE SI FOSSE SICURI DI UN CONSENSO POPOLARE MAI DATO NE’ DAI SICILIANI NE’DAI CALABRESI.
PRETENDIAMO UN REFERENDUM SPECIFICO DA ATTUARE IN FORZA DI UNA LEGGE SPECIALE!



Il resto, ben lontano dai fatti, è solo un “flatus vocis” o poco più…









CUMITATU MISSINISI du FNS

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