lunedì 31 marzo 2008

RICORDATO OGGI IL 726° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO


PARTECIPATA LA FUNZIONE RELIGIOSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI ORGANIZZATA DA ‘U F.N.S.


PALERMO – Oggi alle ore 13.00 presso il Cimitero di Sant’Orsola, a Palermo, è stata celebrata, voluta ed organizzata da ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti ( Fronte Nazionale Siciliano - “Sicilia Indipendente” ), una Celebrazione religiosa in ricordo dei Caduti della Rivoluzione del Vespro, (rivoluzione scoppiata per l’appunto il 31 marzo del 1282).
Cerimonia partecipata e sentita quella di oggi pomeriggio che ha visto riuniti nella storica e bella chiesa che fu teatro degli eventi che diedero il via alla sollevazione del 1282 dirigenti e militanti F.N.S., alcuni esponenti di diversi gruppi sicilianisti e cittadini provenienti da tutta la Sicilia.
Dopo la funzione religiosa particolarmente vigoroso è stato il breve saluto rivolto ai presenti da Giuseppe SCIANO’ , segretario nazionale F.N.S. , che ha ricordato quei moti popolari e la successiva Guerra che si sarebbe poi protratta per ben novanta anni.
SCIANO’ ha poi continuato ricordando l’enorme importanza che ebbero quegli eventi che rappresentano (anche se qualcuno cerca di svilirli o decontestualizzarli) il vivo senso dell’essere e percepirsi dei Siciliani nel vivo scorrere della vita e nella storia come POPOLO e NAZIONE.
Concludendo il Segretario degli Indipendentisti F.N.S. ha poi ringraziato quei Siciliani della Diaspora che organizzeranno, per l’occasione, analoghe ed autonome iniziative per ricordare nei rispettivi Paesi di residenza quegli eventi così lontani ma tuttavia importanti quanto imprescindibili per tutto il POPOLO SICILIANO.

Palermu, 31 Marzu 2008.



Si ringrazia per la cortese attenzione.
L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
( Giovanni Basile )

domenica 30 marzo 2008

PALERMO , 31 MARZO 2008, 726° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO. MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI .


Riceviamo e convintamente pubblichiamo associandoci.



In occasione della ricorrenza del 726° anniversario della Rivoluzione del Vespro, lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti - Fronte Nazionale Siciliano “ Sicilia Indipendente” si permette di ricordare,ancora una volta, che lunedì 31 marzo 2008, alle ore 13 , nella storica Chiesa dello Spirito Santo, - all’interno del Cimitero di Sant’ORSOLA, a Palermo, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio dei Caduti della stessa Rivoluzione, (avvenuta il 31 marzo del 1282 e che da quel giorno è denominata appunto Rivoluzione del Vespro).
Com’è noto, la scintilla, che innescò la esplosione di uno dei più celebri moti popolari del Millennio passato, scoccò sul Sagrato di quella Chiesa. Ebbe così inizio una Guerra che si sarebbe protratta per ben novanta anni. E nel corso della quale il Popolo Siciliano ,- dando prova di eroismo , di tenacia e di consapevolezza di sé,- lottò per la libertà, per l’indipendenza, per il progresso, per la riaffermazione della propria identità nazionale e dei propri Valori .
Così come avviene ormai da molti anni, la celebrazione della Messa vuole costituire un momento di raccoglimento, di “ memoria” e di preghiera per “tutti i Caduti” di quel lungo periodo di lotte per terra e per mare. E – è doveroso precisarlo- la celebrazione religiosa non ha- né deve avere- alcun riferimento o richiamo al momento elettorale.
Va anche detto che i Siciliani della Diaspora organizzeranno per l’occasione analoghe ed autonome iniziative per ricordare nei rispettivi Paesi di residenza quell’evento storico.
Un evento, che,-( pur facendo parte oggi della STORIA NEGATA e/o della STORIA “TRAVISATA” da parte della Cultura Ufficiale in Italia ed in Sicilia ),- rimane motivo di orgoglio e di riflessione innanzi tutto per i Siciliani . E che è , piaccia o non piaccia, anche “riconosciuto” in tutta la sua importanza dalla Storiografia internazionale, che continua ad approfondire studi e ricerche in materia. Saranno presenti alla cerimonia religiosa delegazioni provenienti anche da altre Città della Sicilia. Ha assicurato la propria presenza anche il Professor Corrado MIRTO, che è, peraltro, il maggiore Storico vivente della Rivoluzione e della Guerra del Vespro.



Palermu, 29 Marzu 2008.


Giuseppe Scianò,Segretario FNS




IL PRESENTE VALE DA INVITO

Una arguta riflessione del Capolista, in Sicilia, al Senato, del Partito del Sud –Alleanza Meridionale, Angelo TODARO


TODARO: - Troppo silenzio stampa sulla presenza della lista del Partito del Sud per il Senato. Eppure è uno dei pochi fatti veramente nuovi e certamente più rilevanti riscontrati in una consultazione elettorale nella quale i più recitano a soggetto - […] - Senza preoccuparsi minimamente delle reali esigenze della Sicilia




Il Capolista del PARTITO DEL SUD- Alleanza Meridionale,- per il Senato, Angelo TODARO , nel corso dell’incontro di lavoro,svoltosi nel tardo pomeriggio, a Palermo , con alcuni giovani attivisti , ha manifestato il proprio disappunto per il fatto che la stampa ed i mass media in genere abbiano fatto passare sostanzialmente sotto silenzio uno dei pochi eventi elettorali, ma anche politici e “giornalistici”, realmente “nuovi”. E meritevoli della massima considerazione. - Eppure è facile comprendere ha detto TODARO - che con la nostra Lista,- ( contrassegnata, non a caso, dal GIGLIO e dalla TRINACRIA ), per la prima volta ( seppure solo per la elezione del SENATO) negli ultimi decenni, sono scese in campo tante persone di buona volonta’ e tanti Siciliani di tenace concetto, disposti a battersi e ad esporsi in prima persona per una lotta coraggiosa ed onesta , quale è , appunto, la lotta per la Rinascita e il Riscatto della Sicilia .- - Una lotta difficile ed impari in quanto contro di noi sono schierati molti di coloro che hanno interessi contrastanti con quelle che sono le reali esigenze del Popolo Siciliano. E contrastanti soprattutto con le speranze e con il “diritto- dovere” dei nostri Giovani di essere protagonisti e fruitori di un grande progetto politico che offra serie prospettive di crescita, di sviluppo ,di produttività, di piena occupazione e di migliore qualità della vita. In Sicilia, ovviamente>><<>
Ha affermato il Leader della Coalizione elettorale Sicilianista e Meridionalista. Il quale è abituato da tempo alle grandi “scommesse” , essendo egli stesso un moderno ed affermato imprenditore industriale, a livello europeo, del settore della Energia alternativa. TODARO ha concluso il proprio intervento annunciando una serie di iniziative tali da vanificare o di ridurre - fra l’altro- gli effetti di eventuali “congiure del silenzio”. Le iniziative in questione sono, però, mirate soprattutto a coinvolgere i Siciliani tutti nella realizzazione di una SVOLTA POLITICA degna di questo nome. Si tratta in sostanza di quei programmi e di quelle idee, che ben si amalgamano con le idee dei movimenti, dei partiti e dei gruppi sicilianisti, indipendentisti ed autonomisti che hanno accettato con convinzione la proposta di coalizione elettorale. E che , unite ad un grande amore per la Sicilia, hanno indotto lo stesso TODARO ad accettare una sfida politica difficile. A fronte alta. Senza complessi di inferiorità , ponendo a disposizione le proprie esperienze professionali e di vita , con dedizione e con spirito di servizio.

Ed al Servizio del Popolo Siciliano.-



L’Addetto alla Comunicazione ed alle P.R.

domenica 16 marzo 2008

SOLIDARIETA’ AL POPOLO TIBETANO ...

Sacrosanta presa di posizione degli INDIPENDENTISTI F.N.S. e del loro Segretario, SCIANO' sul TIBET che sottoscriviamo e convintamente pubblichiamo.
...CHE CHIEDE IL RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO E CHE LOTTA PER EVITARE DI ESSERE “CANCELLATO”.
SOSPENDERE O TRASFERIRE I GIOCHI OLIMPICI IN UNO O PIU’ STATI DIVERSI DALLA CINA ? SI’ , GRAZIE !
Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ( FRONTE NAZIONALE SICILIANO ) si uniscono all’ondata di indignazione che sta attraversando tutto il Mondo per le pesanti violazioni dei Diritti Fondamentali dell’Uomo che il Governo di PECHINO , indisturbato, continua a commettere,- anche con l’aiuto delle forze armate,- nei confronti della Nazione Tibetana . Della quale si vorrebbe cancellare la identità culturale , politica ed etnica. NONCHÈ RELIGIOSA.
Insomma in questi giorni si sta mettendo in atto il tentativo di “annullare” la esistenza stessa dell’ antico e civilissimo Popolo del Tibet ,sottoposto ad un regime politico che lo schiavizza e che tende a perpetuare una “ occupazione” illegittima. Un regime che tende a “sostituire” il vero popolo tibetano con un insieme di immissioni di etnie e di popoli diversi. Anche in questa circostanza gli esempi hitleriani e staliniani fanno testo….
Il tutto mentre sulle vicende che riguardano l’Oriente ed in particolare il Tibet, nei Paesi “ democratici” dell’Occidente, si continuano a calare le solite cortine di silenzio, di disinformazione e di opportunismo politico che ci impedirono a suo tempo di fermare il delirio di onnipotenza e l’antisemitismo di Hitler . E che , in epoca più recente, ci hanno impedito di contrastare i massacri di POL POT e dei suoi complici . E che anzi ci vietarono - e ci vietano ancora oggi -persino di denunziarne gli obbrobri o di parlarne.
Non ripetiamo gli errori del passato. Non facciamo finta di non vedere e di non capire cosa stia avvenendo nel Mondo.
Il massacro dei Tibetani si potrebbe forse interrompere ... accendendo soltanto i riflettori dei mass-media quella parte dell’ASIA . E/o semplicemente avanzando la proposta di rinviare lo svolgimento dei Giochi Olimpici fino a quando non si rispettino le regole del vivere civile…Si potrebbe altresì proporre nelle Sedi competenti il “trasferimento” in altro o in altri Paesi delle prossime Olimpiadi. Oppure facendo sì che i Parlamenti di ogni Paese democratico decidano singolarmente e per proprio conto, - dando ascolto ai sentimenti ed ai suggerimenti dei rispettivi Popoli,- se partecipare o non partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Senza aspettare di uniformarsi a ciò che dovessero fare gli Organismi internazionali o gli altri Paesi.
Intanto l’FNS esprime solidarietà alla Nazione Tibetana e chiede che l’O.N.U. adotti qualche iniziativa specifica a salvaguardia del Diritto all’esistenza del POPOLO TIBETANO . Anche a costo di sfidare il VETO del Rappresentante del Governo Cinese.-
Palermu, 16 marzu 2008.

Giuseppe Scianò, Segretario FNS
(scianogiuseppe@aliceposta.it )

sabato 15 marzo 2008

OGGI GLI INDIPENDENTISTI VOTANO PER GLI INDIPENDENTISTI


laquestionesicilianasostiene al Senato, nel Collegio Sicilia, la Lista “PARTITO DEL SUD- ALLEANZA MERIDIONALE” dove sono presenti gli Indipendentisti F.N.S., e invita tutti, INDIPENDENTISTI, SICILIANISTI E DEMOCRATICI, a votarla



Siamo in campagna elettorale e oggi possiamo e dobbiamo, da Indipendentisti,da Siciliani,da democratici, sostenere,coerentemente, l’iniziativa politica che vede, fatto unico ed eccezionale, la presenza e l’azione politica degli INDIPENDENTISTI SICILIANI del FRONTE NAZIONALE SICILIANO –SICILIA INDIPENDENTE ( FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU –SICILIA INDIPINNENTI ), a seguito di un alleanza elettorale e politico-programmatica , presenti, in forze, al Senato, nel Collegio Sicilia, nella lista “PARTITO DEL SUD- ALLEANZA MERIDIONALE”.
Oggi anche il nostro Blog si schiera senza titubanze né retro-pensieri per sostenere questa lista.
NOI DA INDIPENDENTISTI STIAMO CON LA LISTA “
PARTITO DEL SUD- ALLEANZA MERIDIONALE”.

Lì sono gli Indipendentisti e lì deve schierarsi e stare il voto INDIPENDENTISTA.

Non ci sono scuse, distinzioni bizantinesche, sottili distinguo e/o crucci che tengano.
Se ci si schiererà in altro modo e/o altrove si sarà varcato il confine del senso ideale e forse non solo quello.



OGGI, DUNQUE, GLI INDIPENDENTISTI
VOTANO PER GLI INDIPENDENTISTI.



Ogni altra scelta tattica è una deriva incomprensibile e non certo politica.
Analogo principio vale per i Siciliani, di tenace concetto, qualunque sia la loro posizione ideologica, politica o partitica, che hanno compreso come il loro posto sia a difesa dell’unica TRINACRIA presente in questo guazzabuglio, di liste, simboli e candidature.

martedì 11 marzo 2008

GLI INDIPENDENTISTI DU FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU SONO CANDIDATI NELLA LISTA PER IL SENATO IN SICILIA IN ALLEANZA CON IL PARTITO DEL SUD


La notizia è di quelle che un sito indipendentista non può e non deve tacere.

Questa volta andremo a votare DA INDIPENDENTISTI PER DEGLI INDIPENDENTISTI.

Infatti 'u FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU -SICILIA INDIPINNENTI ha realizzato un'alleanza elettorale e politico programmatica in occasione delle elezioni per il rinnovo del Senato con il PARTITO DEL SUD -ALLEANZA MERIDIONALE.

Con il simbolo di " GIGLIO E TRINAKRIA" offriranno alla NAZIONE ed al POPOLO SICILIANO una democratica quanto intransigente occasione politica di RISCATTO!


Noi seguiremo la loro campagna con attenzione e simpatia e già da ora vi segnaliamo il BLOG dove leggere e raccogliere informazioni di prima mano:




sabato 8 marzo 2008

LA NAZIONE MALTESE OGGI AL VOTO


La notizia anche in Sicilia è passata pressoché in silenzio. Ci riferiamo alle elezioni, per il rinnovo del Parlamento Nazionale Maltese, che oggi vedono impegnati poco meno di trecentomila ( 298.000 per la precisione) cittadini del vicino Stato mediterraneo.
Tutti gli analisti concordano nel prevedere che i due grandi partiti maltesi, il Partito Nazionalista e il Partito Laburista siano di fatto testa a testa.
Il Partito Nazionalista, al Governo da ben 20 anni, oggi esprime il Premier, Lawrence Gonzi mentre il Partito Laburista candida alla carica, Alfred Sant.
Una certa attenzione suscita, ma non in Italia e in Sicilia, il fatto che queste sono le prime elezioni da quando Malta, nel 2004, è parte dell’Europa Comunitaria.
Taluni analisti indicano nel movimento ecologista Alternattiva Demokratika e in, misura minore, in Azione Nazionale, raggruppamento di estrema destra, l’ago della bilancia.
E’ stata questa una campagna elettorale al fulmicotone dove gli avversari, nazionalisti e laburisti, non si sono risparmiati accuse anche gravi.
Noi Indipendentisti democratici de “laquestionesiciliana” ci siamo chiesti perché mai le vicende, le cronache che riguardano una Nazione a Noi così vicina trovino così poca attenzione da parte degli organi d’informazione isolani ed italiani.
Noi crediamo dipenda dal fatto che già con la sua esistenza lo Stato, la Nazione Maltese sono la prova e per certi versi, lo specchio, di ciò che, all’interno di una cornice Europea e Democratica, potrebbe divenire una Sicilia Autodeterminata, emancipata politicamente e libera da Mafia e ipoteche malavitose.
Ecco perché, a nostro avviso, si parla poco e molto di rado, di Malta in Sicilia.
Sappiano però i nostri “cugini” maltesi che Noi Indipendentisti democratici di “laquestionesiciliana” guardiamo a loro e alla loro democrazia con attenzione e che i vincoli, storici e culturali, che legano i due popoli, quello Siciliano e Maltese, possono essere sottaciuti, ma mai negati.

Auguriamo ai “Cugini” della Nazione Maltese BUON VOTO a prescindere da chi poi democraticamente prevarrà dopo l'apertura delle urne.

venerdì 7 marzo 2008

AUTODETERMINAZIONE SI, MORTE E VIOLENZA NO!


Il Blog “LAQUESTIONESICILIANA” condanna l’assassinio dell’ex consigliere socialista, Isaías Carrasco e sostiene la coraggiosa presa di posizione del Lehendakari (Presidente del Governo della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi.), Juan José Ibarretxe, del suo partito EAJ-PNV, di EA e di tanta parte della Società basca, in merito all’assassinio.



Noi del Blog “laquestionesiciliana” interveniamo in merito all’ assassinio di Isaías Carrasco, ex consigliere socialista ucciso oggi a Modragón, Guipúzcoa nei Paesi Baschi dall’ETA.
Come blogger siciliani Indipendentisti e democratici convintamente solidarizziamo con la dura presa di posizione di Juan José Ibarretxe, Lehendakari, cioè Presidente del Governo
della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi che ha avuto parole dure e nette verso gli assassini di Carrasco.
Tra l’altro Ibarretxe ha detto durante un incontro con la stampa che: << ETA ci ha messo di nuovo a lutto, abbiamo il cuore rotto in mille pezzi >>.
Proseguendo il Lehendakari, espressione politica del PNV- Partido Nacionalista Vasco, il partito nazionalista basco, ha poi aggiunto:<< Siamo stufi della violenza di ETA e convinti che ETA ha perso definitivamente la testa. Siamo stufi che ETA aggredisca il Paese Basco assassinando i nostri figli, Isaia era un figlio del Paese Basco, e uccidendolo hanno macchiato il nostro nome>>.
Poi sempre nel suo intervento Juan José Ibarretxe si è rivolto direttamente all’organizzazione armata dell’ETA dicendo: << …non utilizziate mai più il nome del Paese Basco per giustificare i vostri crimini>> e ha sostenuto che << se nessun assassinio ha giustificazione, se tutti sono assolutamente ricusabili, assassinare un uomo normale, della strada, un lavoratore e padre di famiglia semplice è un atto oltremodo vigliacco e immensamente, gigantescamente vile>>.
Inoltre il Lehendakari ha invitato tutti i i cittadini e le cittadine basce di " buona volontà" a partecipare alle manifestazioni in programma domani davanti alle varie Istituzioni e al Parlamento Basco.
Manifestazioni organizzate per respingere con fermezza << questo attentato contro Isaia, la sua famiglia e l'insieme della società>>, oltre che per solidarizzare con la vedova ed i suoi tre figli.
Alla voce levata dal Presidente del Governo
della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi si uniscono poi a quelle di tanti altri, cittadini ed istituzioni basche, come, ad esempio, il Parlamento Basco, le Deputazioni Giurisdizionali di Arava, Bizkaia e Gipuzkoa, l'Associazione dei Municipi del Paese Basco (Eudel), l'Università dei Paesi Baschi , nonchè Partiti politici ( alla conferenza stampa di Ibarretxe erano presenti anche i consiglieri Joseba Azkarraga, EA, e Javier Madrazo, EB ) , sindacati organizzazioni imprenditoriali, e movimenti sociali.
Mai forse come oggi l’organizzazione dell’ETA è così isolata anche nella Società Basca. E’ un dato su cui tutti e soprattutto ETA devono riflettere.
Noi per conto nostro riportiamo oltre le dichiarazioni di Juan José Ibarretxe anche quella ufficiale di EAJ-PNV, partito che ha sospeso, per solidarietà, ogni attività elettorale.
Da riportare inoltre poi la presa di posizione anche di Josu Erkoreka, capolista a Bizkaia per EAJ-PNV che ha condannato l'assassinio dell'ex consigliere comunale socialista di Arrasate e ha incoraggiato la società ad accorrere "massicciamente" alle urne questa domenica perché sarà << la maniera più chiara di esprimere il rifiuto e l'intolleranza per l' ETA ed i suoi sinistri progetti per il Paese Basco >>.
Noi indipendentisti democratici della “laquestionesiciliana” solidarizziamo con le posizioni espresse da partiti come EAJ-PNV o anche EA (Eusko Alkartasuna) e crediamo che la QUESTIONE BASCA che è QUESTIONE NAZIONALE possa essere risolta con la forza delle idee e non più con la violenza, la sopraffazione e la morte da dovunque queste vengano.


W i Paesi Baschi Autodeterminati!
W la Pace!
Onore a Isaías Carrasco !

martedì 4 marzo 2008

VECCHI ERRORI E NUOVI PARTITI...

DALLA SVOLTA “SLOVENISTA” DEL PD IN F.V.G. FINO ALL’ CONTINUISMO CENTRALISTA DEL PD SICILIANO, UNA RIFLESSIONE NON NECESSARIA… MA CERTO UTILE
La notizia è stata ufficializzata qualche giorno fa.
La Slovenska Skupnost (Unione Slovena) correrà a fianco del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia.
L’accordo è il punto d’arrivo di un processo, durato a lungo, che ha visto l’Unione Slovena, oggi guidata da Damijan Terpin, riallocare le sue alleanze dopo l’implosione della Democrazia Cristiana, referente storico della Slovenska Skupnost, da sempre orientata verso il centro politico.
Se fin prima della nascita del PD il referente dell’era post-DC era divenuta La Margherita, ora che la formazione si è diluita nel nuovo soggetto detta rappresentanza è passata al nuovo partito.
In base agli accordi firmati da Terpin con il segretario del Pd, Bruno Zvech gli sloveni si sarebbero impegnati ad entrare, a pieno titolo, con i loro eletti nel gruppo del PD.
Terpin dopo aver annunciato la scelta di “affiancarsi“ al PD ne ha spiegato il senso e il tenore dichiarando che l’accordo siglato permette alla Slovenska Skupnost, mantenendo la sua specificità politica, di presentare liste con il proprio simbolo, dopo 15 anni, ad un’elezione regionale.
Un’opportunità lascia intendere Terpin che non ci si poteva certo fare sfuggire.
Parlando poi della composizione delle liste a Trieste, Gorizia e Udine ha detto che queste saranno aperte alla Società Civile e tra i nomi di spicco in esse presenti ha citato quello dello scrittore ultranovantenne, Boris Pahor.

CHE DIRE?

La diversità storica, sociale e politica non permette giudizi affrettati né comparazioni né tanto meno sovrapposizioni tra realtà Siciliana e realtà del FVG e pur tuttavia occorre riflettere su quanto indietro sia la riflessione nel PD e nella sua classe politica dirigente in Sicilia riguardo a temi come il Sicilianismo, l’Autonomismo o il processo federale.
Pensare, infatti, anche solo per un momento, che il partito democratico siciliano possa non diciamo assumere posizioni sicilianiste né tanto meno indipendentiste ma anche solo genuinamente autonomiste potrebbe fare sorridere più d’un analista politico.
Va detto, infatti, che oggi in Sicilia a fronte dello Statuto Speciale d’Autonomia più avanzato e lungimirante, della forma-Stato Italia, siamo di fronte ad una classe politica, di centrosinistra ( ma eguale e speculare discorso si potrebbe fare, se scendiamo nel concreto, nel centrodestra ) incapace di pensarsi quale espressione Territoriale se non Nazionale dei bisogni e delle speranze del Popolo Siciliano e che anzi sta tentando, in assoluta controtendenza, di ridurlo e vanificarlo.
L’accordo tra Slovenska Skupnost ( Unione Slovena) e PD del FVG è quindi un indiretto, quanto nei fatti, inoppugnabile, j’accuse verso una logica, una prassi ed un sentire centralista che se ieri pervadeva i vecchi partiti italiani in Sicilia, come DS e Margherita, sembra oggi sia stato, travasato tale e quale, nel nuovo PD isolano.
Pare che il seme autonomista, federalista e/o sicilianista non abbia trovato né spazio né possibilità, almeno a livello dirigenziale, nel nuovo partito in Sicilia.
E’ dunque un dato di fatto che con le prossime elezioni regionali, del 13 e 14 aprile, si è persa forse l’occasione per tentare di affermare, il senso reale, percepito di una originale proposta democratica autocentrata, scevra da vecchie visioni e canoni partitocratici.
Una visione "fresca" che poteva contribuire a creare un NUOVO, VASTO SCHIERAMENTO SOCIALE E POLITICO.
Schieramento in cui un ruolo centrale potevano avere quelle forze democratiche del Sicilianismo e/o dell’Indipendentismo che su temi come:

- L’ANTIMAFIA;
- LA GIUSTIZIA SOCIALE;
- IL NO AL PONTE SULLO STRETTO;
- I DIRITTI CULTURALI della NAZIONE SICILIANA;
- I DIRITTI ISTITUZIONALI e SOCIALI del POPOLO SICILIANO;
- LO SVILUPPO ECONOMICO REALE E NON ASSISTITO


sono da sempre, a viso aperto, in prima linea. Così non è stato.
Comunque, al di là e oltre l’analisi politica calata nella temperie dell’oggi, resta in Noi forte la consapevolezza che pensare e cercare di risolvere i tanti problemi della Sicilia prescindendo dal riconoscimento della Questione Siciliana, come questione complessa, peculiare e nazionale, è davvero un azzardo per chiunque e ancor più per il PD che corre il rischio di pagare questo “ritardo politico e culturale” dei suoi “brain trusts”, romano e siciliano, in termini sociali ma anche elettorali e percentuali, così come del resto, nel passato recente, è accaduto alle “armate” uliviste.

C’è di che riflettere, vero?


sabato 1 marzo 2008

IL TEMPO CHE PASSA……STA PER ARRIVARE IL DECIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI LUIGI CUDIA


Riceviamo da Fabio Cannizzaro e volentieri diamo diffusione



Capita talvolta di voltare lo sguardo indietro anche a chi come Noi, facendo politica, vive proiettato nel presente e nel possibile futuro.
Ieri riflettendo ho ricordato che tra qualche settimana ricorrerà il decimo anniversario della scomparsa di Luigi Cudia ( già sono trascorsi dieci anni???)
Ricordo ancora quando in piena campagna elettorale, per le elezioni allora provinciali, la notizia della sua morte ci raggiunse nella sede di Via Brunetto Latini, a Palermo.
Quella stessa sede che tante volte lo aveva visto protagonista ,garbato e attento, di riunioni e dibattiti.
LUIGI, il Signor CUDIA, come lo chiamavamo ,Noi giovani con rispetto, era morto!
Ricordo il tributo che andammo a porgere a casa della figlia e del genero.
E ho scolpita nella mente, come se fosse ieri, l’immagine di quel corpo esanime eppure ancora capace di esprimere signorilità come in vita.
Di Luigi Cudia, si dovrà tornare a parlare e non poco.
Egli ha rappresentato per gli Indipendentisti , soprattutto della mia generazione e di quelle a me precedenti, il punto vitale, operante di contatto tra l’esperienza del vecchio, vero M.I.S. ( Movimento per l’Indipendenza della Sicilia) quello per intenderci di Andrea Finocchiaro Aprile, Antonino Varvaro, Francesco Restuccia e Attilio Catrogiovanni e la nuova esaltante sfida politica che fu la nascita di quel partito Indipendentista democratico e militante che è il FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI ( FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE).
Egli fu un affezionato seguace , nel senso, più vero, alto e nobile, di Andrea Finocchiaro Aprile, al quale lo legò, fino alla morte di questo, e oltre, un affetto profondo.
A Luigi ( mi scuserà Signor Cudia se approfitto ora per darle del Tu) si deve la registrazione fonografica dell’ultimo discorso conosciuto di Andrea Finocchiaro Aprile, poco prima della Morte.
Egli fu dapprima strenuo sostenitore del M.I.S. salvo poi non senza struggenti sofferenze dover ammettere ed accettare, negli anni ’60 del secolo scorso, che quell’esperienza si era definitivamente e irreversibilmente consumata.
Ciò lo portò con il suo stile fatto di correttezza e aplomb a chiedere l’iscrizione al FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE dove, poi ,avrebbe militato per il resto della sua Vita, sino a divenirne ascoltato e apprezzato Presidente.
Anche nella vita professionale e familiare Egli profuse il meglio di sé, al punto che coloro che lo conobbero hanno tutti aneddoti edificanti da raccontare.
Ora che sta per ricorrere il decimo anniversario della Tua morte, Luigi non me ne vorrai se ho bruciato gli altri sul filo di lana nel ricordarTi.
Ma Tu sappi che sei stato per me, giovane indipendentista, un modello e una “cifra stilistica”.
Questo volevo dirti LUIGI , insieme al fatto che non solo NON TI HO, NON TI ABBIAMO DIMENTICATO.
E che cerchiamo, secondo il tuo esempio, di dare forma alla tua, alla nostra speranza: quella appunto di vedere un giorno libera, cioè consapevole e prospera, la nostra bella Patria di Trinakria!


CIAO LUIGI,

ANTUDU!


Fabio Cannizzaro

PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA....

Leggiamo sul bel sito SICILIAINFORMAZIONI questa presa di posizione della candidata Presidente del Consiglio de “La Destra”, Daniela Santanché.
Chi ci legge e conosce sa quale distanza siderale ci divida, come Indipendentisti democratici, dalle posizioni, ideali e politiche, del gruppo Storaciano.
E pur tuttavia riteniamo importante dare conto ai nostri lettori della presa di posizione della Santanché.
Una posizione certo se vogliamo “attendista” ma che fotografa comunque bene l’atteggiamento della gran parte dei Siciliani anche di quelli per nulla nostalgici del fascismo o anche solo del vecchio MSI.
Come si vede la questione del SI o NO AL PONTE SULLO STRETTO è un tema con cui tutti hanno a fare i conti.

Tratto da: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/11118/santanch-berlusconi-ponte-sullo-stretto-serve-niente.htm

Santanché a Berlusconi: "Il ponte sullo stretto non serve a niente"

"Agli italiani e ai siciliani in particolare non frega niente del ponte sullo stretto se prima non si fanno nell'isola e nel sud infrastrutture fondamentali come autostrade, ferrovie, porti e aeroporti": così il candidato leader de La Destra Daniela Santanché replica a Silvio Berlusconi che indica come priorità la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
"Berlusconi si astenga dal fare promesse inutili e cominci a pensare ai veri problemi delle famiglie italiane che vanno dal dramma della terza settimana, ai mutui, dal caro prezzi alla sicurezza", conclude la Santanché.

01-03-2008
Fonte: ANSA