sabato 3 maggio 2008

LA VERTENZA PER LA DEFISCALIZZAZIONE È PARTE IMPORTANTE ED IRRINUNCIABILE DELLA QUESTIONE SICILIANA


GLI INDIPENDENTISTI DU FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU -SICILIA INDIPINNENTI (FRONTE NAZIONALE SICILIANO –SICILIA INDIPENDENTE ) SPIEGANO A “laquestionesiciliana”(lqs) IL SENSO E LE PROSPETTIVE DELLA LORO, DELLA NOSTRA LOTTA IN FAVORE DI UNA DELLE RIVENDICAZIONI STORICHE ED IRRUNCIABILI DU F.N.S. , CHE È PARTE DELLA BATTAGLIA, DEMOCRATICA E NON VIOLENTA, PER LA LIBERTÁ E I DIRITTI DEL POPOLO E DELLA NAZIONE SICILIANA.




Abbiamo rivolto a Fabio Cannizzaro, Vice Segretario degli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU - SICILIA INDIPINNENTI (FRONTE NAZIONALE SICILIANO –SICILIA INDIPENDENTE ) in occasione del 1° Maju, Festa dei “Travagghiaturi” e quindi di tutto ‘u Populu Sicilianu, alcune domande su quella VERTENZA INDIPENDENTISTA, che più di altre è percepita a livello di senso popolare come "GIUSTA" ed IRRINUNCIABILE e che da sempre caratterizza e connota l’azione sociale e politica du F.N.S. –Ci riferiamo alla DEFISCALIZZAZIONE del prezzo della BENZINA e degli altri DERIVATI del PETROLIO.Una questione che grazie all’ostinazione du FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU - SICILIA INDIPINNENTI vede malgrado i tentativi della politica centralista ancora aperta la VERTENZA tra Stato Italiano e Popolo Siciliano.






Lqs – Cannizzaro, Ci puoi ricordare la Vostra ( N.d.R. du F.N.S.) posizione in merito alla DEFISCALIZZAZIONE del prezzo della Benzina e degli altri derivati del Petrolio?


Cannizzaro –Presto Detto. Noi pensiamo che sia giunto il momento di riconoscere alla Sicilia, ai Siciliani la proprietà di ciò che secondo senso e buon senso già appartiene loro. Mi riferisco alla proprietà e alla disponibilità degli Idrocarburi che sono estratti dal sottosuolo siciliano.
All’interno di questa battaglia politica ed economica Noi riconosciamo ed indichiamo pragmaticamente delle fasi. La prima di queste fasi è quella appunto della DEFISCALIZZAZIONE”.


Lqs – Spiegaci meglio?


Cannizzaro –Noi crediamo che sia giunto, da tempo, il momento di ottenere uno sgravio delle tasse, delle Accise come tecnicamente sono chiamate, che lo Stato Centrale pone ed impone alla Sicilia che consuma i prodotti petroliferi che essa stessa produce.
Noi qui in Sicilia, non può e non deve essere dimenticato, estraiamo e raffiniamo una ingentissima quota della cosiddetta produzione “italiana”.
In buona sostanza ci assumiamo, senza vantaggio alcuno, di sostenere i costi ecologici, economici e di salute legati alla raffinazione venendo di fatto così derubati 2 volte.
La prima della disponibilità e del possesso della strategica RISORSA-PETROLIO e la seconda volta attraverso l’inquinamento e l’abbassamento dei livelli della qualità della vita nelle zone delle raffinerie e quindi dell’intera Sicilia.Tutto ciò è insopportabile ed è percepito giustamente, a livello diffuso, come una ODIOSA INGIUSTIZIA”.


Lqs – E allora?


Cannizzaro –Bisogna cambiare le cose. Guarda non è certo casuale che la vertenza DEFISCALIZZAZIONE sia cavalcata da molti, non ultimi ora certi convertiti all’autonomismo.
Costoro spesso però la usano come un mero argomento retorico.
Non fanno, fors’anche perché sanno, che la DEFISCALIZZAZIONE è il primo evidente, concreto passo per la PRESA DI COSCIENZA IDENTITARIA del POPOLO SICILIANO . Per questo la temono e nei fatti, al di là delle parole e delle promesse, hanno impedito ed impediscono la sua attuazione”.


Lqs – Ma la defiscalizzazione è già prevista in altre zone dell’ Italia?


Cannizzaro –Certo è a tutti ben noto il fatto che esistono nella forma-stato Italia , anzi in Nord Italia alcuni precedenti. E aggiungo che essi non sono né casuali né fortuiti, ma fanno parte della visione complessiva che i poteri forti italiani hanno concretamente del tipo di rapporto che deve esistere tra Nord e Sud, tra Nord e Sicilia “.


Lqs –Chiarisci meglio questo passaggio?


Cannizzaro –È a tutti universalmente noto l’insieme dei vantaggi che la DEFISCALIZZAZIONE produrrebbe per l'economia siciliana, come del resto è a tutti altrettanto chiaro che questa avrebbe benefici influssi anche sulla vita concreta della famiglie siciliane.
Eppure ci si ostina a negarla. Noi siamo convinti che si tratti di una scelta sistematica e di sistema. Si sa, si comprende nella “stanza dei Bottoni”, stanza areata con il "vento padano", che una simile chance potrebbe avere effetti incontrollati che potrebbero, in prospettiva, mutare il ruolo servile ma importantissimo di meri consumatori assegnato ai Siciliani e ai Meridionali continentali.
Comprendi bene che non si deve svegliare il can che dorme… ".-


Lqs –Sei allora pessimista?


Cannizzaro –Non è questa la mia prospettiva. Io credo e con me ‘u F.N.S. che anche se la DEFISCALIZZAZIONE è invisa e non funzionale ai “poteri forti” Nord Continentali è pur vero che è sempre più percepita dai siciliani, anche da quelli che ancora si sentono italiani, come DOVUTA e NECESSARIA.
Detto ciò è verosimile pensare che se come è vero, le parole hanno sempre conseguenze, i cosiddetti autonomisti e meridionalisti in servizio permanente effettivo, dovranno dire ai loro referenti politico-economici romano-padani che la Gente, il Popolo di Sicilia non può e non vuole evidentemente più aspettare come DONI ciò che è dovuto in quanto evidentemente LORO.
Quindi è verosimile pensare che, nel breve o medio termine, la DEFISCALIZZAZIONE diverrà realtà."


Lqs –Cosa accadrà allora?


Cannizzaro –In buona sostanza dipende da Noi. Ovvero quando ciò è verosimile pensare che accadrà toccherà agli Indipendentisti ed ai settori più militanti del Sicilianismo cogliere l’opportunità e come si diceva una volta inserire le CONTRADDIZIONI.
Saremo allora chiamati a dare senso e prospettiva alla DEFISCALIZZAZIONE.
Perché ricordiamo a tanti anche nell’area Sicilianista che la battaglia per la DEFISCALIZZAZIONE non è meramente economica e/o energetica, ma ha in sé importanti, imprescindibili riferimenti politici.
Riconosciuto il diritto alla DEFISCALIZZAZIONE dovremo impegnarci per difendere e difenderci dalla ben nota spregiudicatezza e dai voraci appetiti della classe politica centralista.
Vengo e mi spiego. Ottenuta la dovuta riduzione delle Accise non potremo e soprattutto non dovremo fermarci lì.Inizierà una fase politica volta a ottenere, da posizioni politiche di forza, (le uniche riconosciute) il pieno possesso del BENE IDROCARBURI SICILIANI.
Sarà una battaglia dura e soprattutto senza esclusione di colpi. In ballo sono fortune enormi. Fortune che Noi dobbiamo restituire alla fruizione e alla disponibilità di Tutto, ma proprio TUTTO il POPOLO SICILIANO. "


Lqs – Quali Saranno i rischi?


Cannizzaro –Avremo anche in questa fase l’appoggio di una parte della partitocrazia, anche di quell’humus umano e politico che da sempre è il “compost” dell’Ascarismo.
Ascarismo intorno al quale maturano interessi personali e anche fortune economiche. Questi avvertiranno l’occasione e la possibilità di sottrarre, a cose fatte, il possesso degli Idrocarburi al Popolo Siciliano per deviarne e dirottarne introiti e proprietà verso i soliti canali di finanziamento e pascimento della politica politicata.
Noi ben sappiamo già tutto ciò. E quindi occorre evitarlo dall’inizio.
Noi certo non possiamo né vogliamo evocare o invocare “ tribunali della coscienza” ma semmai possiamo invece vigilare, politicamente, affinché questi
“soliti noti” siano tenuti lontani dalla “cassa” che in democrazia significa lontani dal momento politico decisionale.
Per fare ciò occorre costruire consenso politico ad un progetto ampio, complesso e condiviso di SICILIA PER E NEL FUTURO."


Lqs – E dunque tutto collegato?


Cannizzaro –Ebbene sì. Se vogliamo avere la defiscalizzazione, e poi trarne vantaggi, grandi e piccoli, personali e comunque comunitari, dobbiamo costruire CONSENSO per il Partito Indipendentista, per ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu- Sicilia Indipinnenti.
Ricordiamoci che non esiste alcuna reale riforma se essa non è proiettata ad e in una LOGICA DI SISTEMA.
Quando Noi Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu- Sicilia Indipinnenti parliamo di DEFISCALIZZAZIONE, Noi stiamo pensando ad un MODELLO ALTERNATIVO, NUOVO e ORIGINALE di SICILIA in cui grazie al possesso collettivo e comunitario del BENE PETROLIO ( oggi sempre più strategico) sia possibile finanziare una RINASCITA ECONOMICA, SOCIALE della SICILIA e dei SICILIANI.
Cominceremo, dapprima a favorire una politica coordinata volta a contrastare,ridurre ed eliminare gli INQUINAMENTI, i DANNI ALL' AMBIENTE, al PAESAGGIO , ALLA SALUTE UMANA e alla QUALITA' DELLA VITA dei tanti Siciliani, donne, bambini ed uomini, che ,a seguito dello sfruttamento e la raffinazione degli Idrocarburi, sono stati ad oggi DANNEGGIATI o peggio.
Questi Siciliani, i loro familiari o eredi devono sapere che se saremo messi in condizione di farlo Noi li RISARCIREMO.
Vogliamo poi che si sappia che agiremo ed opereremo anche sui e per i LUOGHI coinvolti.
Queste parti della Sicilia, dell’Arcipelago Siciliano verranno bonificate, risanate, riprisitnate, e RESTITUITE ALLA LORO INTEGRITA' di parte della Sicilia, della NAZIONE SICILIANA.”


Lqs – Tornando all’oggi, in attesa che siate messi in condizione di fare ciò ,e speriamo sinceramente, anche molto altro per la nostra Sicilia, adesso cosa si può e deve fare?


Cannizzaro –Anzitutto nessuno pensi che la DEFISCALIZZAZIONE possa esserer spacciata come una sorta di gentile regalo o peggio possa ingenerare in alcuni PARTITOCRATI l’idea che segni una sorta di PAREGGIAMENTO per cui in cambio della DEFISCALIZZAZIONE i Siciliani rinuncieranno alla PROPRIETA’ del Petrolio e con essa al loro Futuro.
Non passi inoltre in mente a nessuno che la DEFISCALIZZAZIONE segni la fine o peggio il condono o l’oblio riguardo le responsabilità personali e politiche che hanno contribuito allo scempio ecologico di ampie parti della nostra Sicilia.
Nel concreto Noi crediamo che oggi la battaglia per la defiscalizzazione debba e possa essere collegata e rapportata a quella per nulla secondaria, che sempre Noi du Frunti Nazziunali Sicilianu, du F.N.S. COMBATTIAMO, soli ma non isolati, per la difesa e l'applicazione integrale dello STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA nella versione originaria.
Quello Statuto del 1946, ottenuto con il sangue dal Popolo Siciliano e non certo gentilmente concesso. Carta Statutaria di dignità Costituzionale che attribuisce diritti ampi ,anche in questo campo, al nostro Popolo.
Nella concretezza politica, consci di essere forza sociale, culturale politica, ma esclusi , ad oggi, dalla rappresentanza Parlamentare.
Noi , ben sapendo ciò vigileremosui i pericoli prossimi; pungoleremo, incalzeremo il nuovo Governo Regionale, la sua Maggioranza e il Presidente Lombardo affinché la DEFISCALIZZAZIONE divenga realtà.
Parimenti lavoreremo poi per passare alle successive, ineludibili fasi che alla sua conquista si legano.
Il POPOLO SICILIANO stia tranquillo ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti farà fino in fondo il suo dovere".

Lqs – Che dire se non buon lavoro!

Cannizzaro –
Buon lavoro a noi tutti ,anche a Voi di “laquestionesiciliana - lqs” che siete e sempre più dovrete essere parte attiva, come tutti i Siciliani di tenace concetto, di questo progetto che è una sfida per il futuro della NAZZIUNI e di lu POPULU SICILIANU".

ANTUDU!


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